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Filosofia, Libri, Scuola, Storia, Web ...

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    La video lezione sulla filosofia di Pascalè stata realizzata per illustrarne i seguenti argomenti:
    1. Apologia cristianesimo;
    2. Il "metodo" della filosofia pascaliana
    3. La condizione umana come condizione mediana tra essere e non essere;
    4. Uomo come "mostro incomprensibile" e "desiderio frustrato";
    5. Incapacità della filosofia di giungere a comprendere la natura dell'uomo.

    Per realizzare questa video lezione sulla ricerca filosofica pascaliana ho utilizzato un mappa concettuale da me creata con Cmap che è possibile reperire al seguente indirizzo: Mappa filosofia Pascal

    Si tratta della terza video lezione su Pascal che si aggiunge alle due da me pubblicate nel gennaio del 2014 e che sono disponibili ai seguenti indirizzi:
    Prevedo di pubblicarne almeno un'altra per terminare la spiegazione di Pascal e della sua filosofia

    Questi lavori sono parte di un progetto che mira a realizzare un sistema di risorse online per consentire agli studenti di studiare e/o ripassare la filosofia attraverso il web in un'ottica di blended learning. Nel caso specifico mi limiterò a presentare Pascal in un'ora di lezione e fornire agli studenti le informazioni e istruzioni necessarie perché possano affrontarne lo studio dal web.

    Utilizzerò a questo scopo Blendspace, una applicazione web che consentirà:
    1. a me di pubblicare e organizzare i contenuti che gli studenti dovranno utilizzare e di comunicare con gli studenti in modo da poterne guidare e supportare l'attività di studio 
    2. agli studenti permetterà di visionare e scaricare le risorse che metterò a loro disposizione (video, mappe, testi, ecc.) e di chiedere chiarimenti, fare domande, intavolare discussioni. 



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    Il tramonto della punteggiatura
    La sottovalutazione della punteggiatura, come fosse un inutile orpello del tutto ininfluente rispetto a ciò che si vuole comunicare, è una delle ragioni per cui la comunicazione scritta, e che la scrittura sia su carta o di natura digitale non fa alcuna differenza, produce mostruosità, conglomerati di parole privi di ossatura e perciò informi, testi che somigliano a deformi organismi nati da una giustapposizione di cellule a cui manchi uno scheletro capace di dare una qualsivoglia fisionomia allo sfortunato animale. 



    Le origini della sottovalutazione dei segni di interpunzione
    La scarsa importanza attribuita alla interpunzione ha antiche origini in quella che era un tempo la prevalenza del discorso parlato. Nell'antichità classica, come nell'alto medioevo, si considerava lo scritto come trascrizione della comunicazione orale, dominava quindi una concezione prosodica della punteggiatura che era utilizzata principalmente per indicare le pause del discorso orale. In età arcaica, quella della Grecia micenea, come in età medioevale, si ricorre ancora alla "scriptio continua" le parole vengono scritte non solo senza segni di interpunzione, ma anche senza spazi che le separino.

    Ecco un esempio di come apparirebbe un breve testo che amo molto, se lo dovessimo scrivere al "modo antico", senza spazi e senza segni di interpunzione, provate a leggerlo e a capirci qualcosa:

    dalraccontarealpassatoedalpresentechemiprendevalamanoneitratticoncitatieccoofuturosonosalitainsellaaltuocavalloqualinuovistendardimileviincontrodaipennonidelletorridicittanonancorafondatequalifumididevastazionidaicastellieaigiardinicheamavoqualiimprevisteeadelloropreparitumalpadroneggiatotuforieroditesoripagatiacaroprezzotumioregnodaconquistarefuturo

    Le parole si separano
    Già in età classica si adottò l'uso di separare le parole, ma come testimoniano le lapidi di età romana e successiva che chiunque può vedere nei musei e nelle chiese, la "scriptio continua" sopravvive ancora. Nella scrittura la "separazione" tra le parole, ma non l'uso univoco e sistematico dei segni di punteggiatura, si andò affermando con la rinascita carolingia, già nell'alto medioevo.
    Il testo precedente, dunque, sarebbe stato scritto così:

    dal raccontare al passato e dal presente che mi prendeva la mano nei tratti concitati ecco o futuro sono salita in sella al tuo cavallo quali nuovi stendardi mi levi incontro dai pennoni delle torri di città non ancora fondate quali fumi di devastazioni dai castelli e dai giardini che amavo quali impreviste età dell’oro prepari tu malpadroneggiato tu foriero di tesori pagati a caro prezzo, tu mio regno da conquistare futuro

    La rivoluzione tipografica e l'arrivo della "punteggiatura"
    E' solo con l'invenzione della stampa e con la rivoluzione tipografica che ne derivò, che vengono introdotti, seppur con impieghi non sempre simili quelli odierni: la "virgola", il "punto e virgola", "l'apostrofo", gli "accenti grafici". Furono Manuzio e Pietro Bembo gli autori di questa innovazione. Il senso principale della novità consiste nel fatto che il discorso scritto non viene più pensato come subordinato al discorso orale, è sempre meno trascrizione del parlato, acquista una sua autonomia, diviene diviene sempre più espressione diretta del pensiero di chi sta scrivendo. 

    dal significato prosodico a quello logico - sintattico
    Fu questo a determinare un mutamento anche nella funzione dei segni di interpunzione, non più "solo" mezzi per rendere aspetti del parlato quali: intonazione, ritmo, pause, ecc.; ma "anche" strumento per organizzare logicamente lo scritto, fornire un'intelaiatura logica alle parti di cui si compone il testo in modo da dare ad esso una forma unitaria e sistematica.


    Quindi fissiamo in modo chiaro ed esplicito un punto, non di semplici "abbellimenti" si tratta, i segni di interpunzione non sono semplicemente la trascrizione grafica del ritmo o dell'intonazione dell'oralità, sono queste cose, ma sono anche e principalmente funzioni logiche e sintattiche che determinano l'articolazione logica del discorso scritto e un loro utilizzo superficiale, impreciso, approssimativo, può causare la confusione o, addirittura, la mancanza di senso in ciò che si scrive.

    Ci si può fidare di uno juventino?
    Riporto qui, a tale proposito, un esempio illuminante tratto dal romanzo di Marco Malvaldi"Argento Vivo":

    « [...] i segni di punteggiatura non servono solo a dare un ritmo alla frase, i segni di punteggiatura sono veri e propri o-pe-ra-to-ri lo-gi-ci. Usarli in modo sciatto può letteralmente travisare il significato di quello che pensiamo. Se io dico di una persona “È juventino. È una persona di cui non fidarsi” sto dando due informazioni separate, messe in relazione solo dal fatto che mi riferisco alla stessa persona. Se dico “È juventino; è una persona di cui non fidarsi” è chiaro che le due cose sono in relazione, ma non è chiaro in che relazione stiano – magari sto semplicemente elencando tutte le caratteristiche negative del tizio in questione; in ogni caso, faccio capire che secondo me essere juventini è deplorevole. Se io invece dico “È juventino: è una persona di cui non fidarsi” il mio giudizio è chiaro: quella persona è infida in quanto juventina, e stop ». 
    Marco Malvaldi, Argento Vivo, pp. 92-93, Sellerio editore, 2013

    La Sibilla e il soldato
    Un altro esempio che illustra l'importanza della punteggiatura è la famosa sentenza che la Sibilla diede a un soldato che voleva sapere se sarebbe tornato dalla guerra. Essa risposte, in latino, con questa frase: "ibis redibis non morieris in bello". L'ambiguità della frase è data proprio dal fatto che manca la punteggiatura e può essere interpretata in due modi opposti, riprendo da Wikipedia:
    - Se, infatti, si pone una virgola prima di "non" (ibis, redibis, non morieris in bello), il significato del responso è "Andrai, ritornerai e non morirai in guerra", e prefigura un esito positivo della missione. - Se, invece, la virgola viene spostata dopo la negazione (ibis, redibis non, morieris in bello), il senso risulta essere sovvertito nel suo contrario: "Andrai, non ritornerai e morirai in guerra".



    Il cavaliere inesistente
    Ed ecco, finalmente, dopo secoli e secoli di storia della scrittura e della punteggiatura, come appare oggi il testo misterioso, la chiusa del romanzo di Italo Calvino"Il cavaliere inesistente":

    « Dal raccontare al passato, e dal presente che mi prendeva la mano nei tratti concitati, ecco, o futuro, sono salita in sella al tuo cavallo. Quali nuovi stendardi mi levi incontro dai pennoni delle torri di città non ancora fondate? quali fumi di devastazioni dai castelli e dai giardini che amavo? quali impreviste età dell’oro prepari, tu malpadroneggiato, tu foriero di tesori pagati a caro prezzo, tu mio regno da conquistare, futuro... ».

    Una conclusione!?
    La rivoluzione digitale comporterà una ulteriore evoluzione evoluzione della punteggiatura, dei segni grafici, inoltre ha introdotto altre tipologie di "segnatura grafica" come gli emoticons, l'uso di acronimi e così via. Naturalmente quando si scrive un sms, un messaggio su qualche sistema di messaggistica, un breve post su Facebook o quando si chatta, la punteggiatura tende a svanire. Questo non significa che nelle altre e innumerevoli tipologie della scrittura debba accadere la stessa cosa, il rischio è, infatti, che svanisca anche il pensiero.

    Un itinerario tra punti e virgole
    Per comprendere come la punteggiatura costituisca una raffinata tecnologia comunicativa è interessante leggere l'articolo scritto da Luca Cignetti per la voce "Punteggiatura" dell'Enciclopedia dell'Italiano Treccani del 2011. Cignetti ricostruisce la storia della punteggiatura e del lungo processo che ha portato alla sua codificazione, dall'antichità fino al novecento. Riporto qui la conclusione dell'articolo di Cignetti:
    "Negli ultimi anni la riflessione teorica tende sempre meno a collegare i segni di interpunzione a fenomeni di carattere prosodico, cui sarebbero rapportabili solo in modo parziale e sommario (Lepschy & Lepschy 2008: 4), orientandosi piuttosto a coglierne l’incidenza sui nessi logici, strutturanti e in ultima analisi testuali specifici della varietà scritta (Ferrari 2003: 55-144; Antonelli 2008: 181)"

    Per rinfrescarvi la memoria potrebbe essere utile una visita ad una pagina di Dossier.net, dove troverete un articolo dal titolo "Punteggiatura (segni d'interpunzione): regole ed esempi pratici". In cui dopo una breve definizione e una panoramica su funzione e attuali tendenze in merito alla punteggiatura, è possibile consultare una piccola enciclopedia dei vari segni, con le diverse tipologie di funzioni che ricoprono e molti esempi, comprese linetta, tratto d'unione (-), parentesi, sbarretta (/).

    Esplicitamente dedicata alla punteggiatura intesa come strumento per evidenziare la struttura logico - sintattica del discorso e quindi esprimere correttamente le relazioni che lo strutturano, è la tabella realizzata da Vitalino Pastori, Università degli Studi di Milano, per i Laboratori di scrittura italiana. Il documento è un file PDF dal titolo "La punteggiatura e la chiarezza del pensiero" che può essere scaricato. In esso per ogni segno di interpunzione sono presenti le varie funzionalità e gli esempi.

    Per chi proprio non ne potesse fare a meno di sono disponibili vari libri sulla punteggiatura, consiglio il manuale di Bice Mortara Garavelli, Prontuario di punteggiatura, Laterza, 2007, disponibile anche in formato e-book.

    Per concludere con un poco di umorismo e paradosso le famose 40 regole, tutte degne di rispetto, che Umberto Eco suggerisce a chi voglia scrivere e che ho trovato su scritturacreativa.it. Il carattere paradossale è che vengono violate da Eco nel momento stesso in cui le enuncia; per esempio la regola 32: "Cura puntiliosamente l'ortograffia".

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    Belndspace e Blended Leraning
    Blendspace è un sistema di gestione della didattica che consente di realizzare le seguenti azioni:
    1.Creare moduli didattici: lezioni disciplinari o multidisciplinari formate da risorse presenti sul web o caricate dal proprio PC;
    2. coordinare e supportare: l'attività di apprendimento degli studenti;
    3. avviare discussioni: tramite chat su ciascun singolo elemento da cui è composto il modulo formativo;
    4. monitorare: il comportamento online degli studenti in modo da poterlo valutare e por intervenire quando occorra.

    Blendspace è una applicazione web, free, che, come risulta chiaro anche dal nome di questa web app, fornisce un valido strumento per il Blended Learning e/o la Flipped Classroom, per averne un'idea più precisa rimando a un mio precedente post dal titolo: "Blendspace: creazione e gestione di lezioni - Blended Learning e Flipped Classroom"

    Corso Sulla filosofia di Pascal
    Quest'anno scolastico ho deciso di sperimentare sul campo l'uso di Blendspace e di Fidenia. Ho cominciato con Blendspace. L'esigenza di utilizzare questo strumento nasce dal fatto che ho bisogno di liberare tempo prezioso nelle attività d'aula o in presenza per approfondimenti, letture, discussioni e lavori di ricerca. 

    Ho quindi spostato interamente sul web tutte le attività di apprendimento relative alla filosofia di Pascal: spiegazione, comprensione, studio, ripasso, eventuali discussioni e/o richieste di chiarimento. Il corso su Pascal è composto da 15 elementi che sono visualizzabili e consultabili qui sotto. Ciascun elemento può essere visionato dagli studenti e discusso, sul retro di ciascuno di essi sono presenti le istruzioni per il suo utilizzo.
    Il corso può essere utilizzato liberamente
    Ho realizzato io stesso la maggfior parte degli elementi (video lezioni, mappe concettuali, presentazioni). 
    Il principale elemento di criticità che finora ho trovato su Blendspace è l'insufficienza della chat per le discussioni che è piuttosto complessa da utilizzare e poco efficiente. Per il resto ho avuto una buona impressione.

    Chi volesse consultare direttamente il corso può farlo a questo link: Corso Filosofia Pascal



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    Quinta e ultima lezione sulla filosofia di Blaise Pascal che completa il corso dedicato a ricostruirne l'itinerario. 
    Questi gli argomenti trattati:
    1. Dalla filosofia alla meta - filosofia;
    2. Peccato originale e caduta;
    3. Fede e cuore;
    4. La scommessa sull'esistenza di dio


    Per realizzare questa video lezione mi sono servito di una mappa concettuale realizzata con Cmap e che è intitolata: "Ragionevolezza del cristianesimo"
    L'immagine qui sotto serve solo per farsi un'idea di come è strutturata la mappa sul problema del rapporto tra fede e ragione nella filosofia di Pascal. Per poter utilizzare la mappa cliccare sull'immagine o sul link precedente



    Il corso completo, che gli studenti potranno fruire in modalità online, è stato pubblicato su Blendspace e presentato in un post precedente dal titolo "La filosofia di Pascal su Blendspace".

    Chi volesse consultare le 5 lezioni può trovarle anche:

    1. Sul canale YouTube di Gianfranco Marini in cui si trova una Playlist dal titolo Pascal


    2. Nella raccolta pubblicata su Pearltrees dal titolo Blaise Pascal:


    Blaise Pascal, by gianfrancomarini

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    Oggetto: lezioni su Freud e la psicanalisi
    Sul canale Youtube diLaura Pirottaè disponibile una playlist dal titolo "Psicologia Dinamica e Generale 2" formata da 70 video per un totale di 5 ore di trasmissione complessivi. Si tratta di lezioni e appunti che spiegano in modo eccellente i principali aspetti del pensiero di Freud e dei principali esponenti e temi del movimento psicanalitico.

    Autori e Argomenti
    Tra gli altri sono trattati autori come: Adler, Jung, Wilhelm Reich, Otto Rank, Anna Freud, René Spitz, Margaret Mahler, Erik Erikson, Melanie Klein, ecc. Vengono naturalmente anche illustrati i principali concetti della psicanalisi freudiana, tra cui:
    # Le 2 topiche,
    # inconscio,
    # transfert
    # sogno,
    # psicopatologia della vita quotidiana,
    # Rimozione,
    # Pulsione,
    # Resistenza,
    # libido,
    # Interpretazione dei sogni,
    # Stadi dello sviluppo sessuale,
    # libido oggettuale e narcisistica.

    Le lezioni
    Le lezioni sono brevi ma, grazie alla ottima capacità di sintesi della loro autrice, costituiscono un efficace strumento per la comprensione e lo studio di Freud e della psicanalisi. Si tratta infatti di lezioni della durata media di pochi minuti, realizzate in modo eccellente. L'esposizione risulta molto chiara, l'organizzazione del discorso sempre organica, elocuzione e pronuncia ottime. Inoltre e spiegazioni sono rese ancora più efficaci grazie all'utilizzo di presentazioni semplici e chiare.




    Utilizzo
    Per la loro elevata qualità e l'efficacia comunicativa, queste brevi lezioni su Freud e il movimento psicanalitico offrono un supporto funzionale ad un approccio didattico di tipo Blended o Flipped, che risulta adatto sia all'ambito liceale che a quello universitario. Personalmente sono molto soddisfatto di avere trovato questi video perché non dovrò prepararli io, cosa che mi sarebbe costata molta fatica e non sarebbe stata all'altezza del lavoro di Laura Pirotta. 

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    Raccolta di video che illustrano il pensiero di Sigmund Freud e la nascita della Psicoanalisi. La raccolta è stata pubblicata su Pearltrees e offre un archivio di risorse video a cui ricorrere, selezionando quelle che più interessano, per affrontare lo studio e la comprensione dell'opera di Freud in ambito didattico con riferimento agli studi liceali ma anche universitari.

    Come sempre ho cercato di selezionare, tra tutte le risorse video disponibili sul web in italiano, quelle che, a mio giudizio, offrivano il migliore compromesso tra finalità divulgativa e interesse teorico. Ho considerato quindi attendibilità, chiarezza e ricchezza comunicativa e anche efficacia esplicativa come criteri per selezionare tra le risorse che ho visionato, quelle da "archiviare".

    Al termine della ricerca ho scelto 44 video, di durata varia, e li ho ordinati a seconda delle fonti e delle tematiche affrontate in modo che, chi sia interessato, possa disporre delle informazioni essenziali per scegliere i materiali che sono più vicini alle sue esigenze.

    Per tipologia i video proposti si possono classificare come:
    # Spiegazioni dei concetti di base della psicolanalisi
    # Lezioni rivolte agli studenti del liceo o dell'università 
    # Introduzioni / presentazioni del pensiero di Freud
    # Esame di singole opere di Freud e delle problematiche in esse contenute

    Dal punto di vista didattico l'utilizzo ideale di questa raccolta è il blended learning o la flipped classroom. E' importante che i video siano inseriti in un ambiente comunicativamente ricco, che consenta agli studenti di fruire della visione del documento, ma che dia loro anche la possibilità di interagire comunicativamente col docente tramite chat testuale o video o audio, per chiedere eventuali chiarimenti. Tale possibilità è facilitata dal fatto che tutti i video e audio della raccolta possono essere liberamente linkati e/o incorporati in un altro spazio web (forum, blog, sito, ecc.)

    Link diretto per visitare e consultare la raccolta: "Sigmund Freud su Pearltrees"

    Qui sotto la raccolta incorporata

    Sigmund Freud, by gianfrancomarini

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    Aggiornamento dei Docenti nella "BBBuona Scuola"
    La proliferazione di pratiche didattiche, teorizzazioni e mode in ambito educativo, applicazioni web ad uso di insegnanti e studenti, materiali e risorse per la scuola, determina una situazione di estrema confusione e difficoltà per chiunque voglia tenersi aggiornato. Se infatti per un qualsiasi figura professionale che si muove nell'ambito della comunicazione, come è il caso degli insegnanti, l'aggiornamento non costituisce un optional, ma una necessità, d'altra parte è altrettanto vero che in Italia coloro che sono responsabili della formazione istituzionale non hanno mai portato avanti una seria politica di aggiornamento del personale educativo degna di questo nome, di indegne invece tante. Appare evidente che anche i Buoni Governanti e la loro Buona Scuola, si muovano sulla stessa così rivoluzionari nella parole, si muovano di fatto sulla stessa strada dei loro predecessori.
    Aggiornarsi ricade quindi interamente, sia dal punto di vista economico, sia per quanto concerne il tempo speso a studiare e sperimentare (cui non viene dato alcun riconoscimento), sui singoli Cattivi Docenti della Cattiva Scuola.
    Salto la parte oscena di questo intervento, la lunga sequela di insulti (peraltro pienamente meritati) e scritta attingendo al turpiloquio più spinto (ma occorre spingersi molto in là nel turpiloquio per definire la gestione del personale scolastico e della sua formazione professionale in attività), per passare a rispondere al problema di come sia possibile riuscire a non affogare nel grande mare informativo della rete.



    Cura dei Contenuti - Content Curation
    Il sovraccarico informativo e la conseguente difficoltà di orientarsi, informarsi e sviluppare le proprie competenze riuscendo a dominare sul piano concettuale la confusione del web, possono essere affrontati attraverso la content curation o cura dei contenuti. Si tratta di rivolgersi a quegli esperti del settore che ci interessa, in questo caso quasi sempre altri insegnanti, che rendono disponibili le loro esperienze e conoscenze in rete e seguirne indicazioni, suggerimenti, ecc., traendone spunto per la propria attività. 



    Naturalmente occorre individuare quali curatori seguire e sperimentarne l'operato. Qualora questo ci soddisfi, perché viene incontro alle nostre esigenze e qualora l'esperienza ci dimostri che i curatori da noi scelti siano fonti attendibili, esperte, serie; avremo trovato dei punti di riferimento capaci di filtrare il numero eccessivo di informazioni presenti in rete sul tema "formazione e nuove tecnologie". Essi saranno capaci di selezionare e presentarci ciò che di interessante e importante avviene in questo ambito; viceversa, da soli, non saremo mai in grado di seguire tutto.
    Qualora non ci soddisfino ne troveremo altri e potremo, a nostra volta, offrire quello che impariamo ad altri. 

    Superare la radiazione informativa di fondo e il "bla bla bla istituzionale"
    Si tratta di un approccio per la soluzione del problema dell'aggiornamento di tipo non formale - istituzionale che si avvale di una logica comunicativa basata su:
    # folksonomia: l'organizzazione dei contenuti rilevanti viene operata dal basso e a partire da pratiche concrete e non imposta a priori, dall'alto, in base a un sistema precostituito di istanze e priorità che quasi mai trovano effettivo riscontro nella pratica reale dell'insegnamento e dell'apprendimento
    # condivisione: il frutto dell'operare comunicativo in rete dei singoli viene condiviso creando un sistema di risorse non gerarchico e non accentrato, che può essere modellato e contestualizzato in molteplici modi, mostrando una capacità ottimale di adattarsi ai casi concreti e alle esigenze specifiche di chi fa formazione
    # collaborazione: si viene a creare una rete tra pari, non gerarchizzata e informale, che attraverso l'interazione dialogica sviluppano le proprie competenze, promuovono nuove esperienze, maturano un uso consapevole e efficace delle tecnologie digitali, che non si riduce al bla bla bla di fondo che spesso caratterizza l'aggiornamento istituzionale.

    Alternative?
    Purtroppo, fino al momento in cui l'interesse di chi dirige la baracca ministeriale e governativa, sarà indirizzato alla rivoluzione propagandistica, cui normalmente segue la politica dei tagli delle risorse nei fatti, questa è la sola alternativa che mi viene in mente, l'altra sarebbe "rifiutare l'aggiornamento", ma in una società della conoscenza, del lifelong learning, della rivoluzione comunicativa, questo equivarrebbe ad avere insegnanti analfabeti, poiché incapaci di esprimersi usando la comunicazione digitale.
    Naturalmente questa conclusione è piuttosto insoddisfacente, ma per evitare di incorrere in reati quali incitamento alla rivolta contro lo stato, o qualcosa del genere, meglio evitare di pronunciarsi.

    Che Fare?
    Questa lunga e verbosa premessa per arrivare al punto. Ciascuno deve coltivare personalmente la scelta dei curatori, scegliere da questi filtri informativi quelli che più si adattano alle sue esigenze e alla sua attività, al suo stile di insegnamento e alle problematiche che deve affrontare, che non sono mai perfettamente identiche e cambiano da docente a docente e da situazione a situazione.
    Ho realizzato una raccolta di risorse sul tema delle applicazioni web educative, in cui ho inserito anche riferimenti a siti, blogger, curatori, che io seguo e che non sono certo io a scoprire. Tale selezione risponde alle mie personali esigenze, la propongo nell'intento di essere utile ad altri, che possono eventualmente prenderne spunto, modificarla, sperimentarla.
    Per organizzare queste risorse ho usato un'applicazione web che è dedicata alla content curation, e al visual bookmarkingZeef, dove ho pubblicato la mia raccolta che aggiorno costantemente.


    Riviste Online in italiano
    In primo luogo segnalo le seguenti riviste online o e-magazine, dedicati al tema della didattica e delle nuove tecnologie. Incorporo qui sotto il blocco della pagina Zeef dal titolo "Educationl Web Apps"


    Blog e Siti
    In questo secondo blocco ho inserito siti e blog dedicati all'aggiornamento, con particolare riferimento alle applicazioni per l’educazione e al dibattito relativo all'utilizzo delle nuove tecnologie in un approccio fondato sull’e-learning e sul blended learning;


    Curatori e-learning su Scoop.it
    Scoop.itè forse uno degli strumenti più efficaci e più utilizzati nell'ambito della curation. Su Scoop.it sono molto numerosi i docenti e gli esperti che segnalano quanto di nuovo e interessante si svolge nell'ambito del dibattito educativo e della Nuove tecnologie al Servizio della Didattica. In questo blocco quelli che o seguo



    Archivi di Applicazioni Web per la Didattica
    In questo blocco si possono trovare Archivi, Repository, Raccolte di Applicazioni utilizzabili in ambito formativo e didattico che ho scelto perché vengono costantemente aggiornati, offrono segnalazioni interessanti e affidabili, senza segnalare tutto ciò che di nujovo vi è in tale ambito, ma solo ciò che, a loro giudizio, può essere interessante.


    Archivi di Contenuti Disciplinari
    Quest'ultimo blocco che presento è presenta invece una raccolta di siti e servizi che offrono contenuti disciplinari liberamente disponibili in rete. Gli ultimi due titoli sono invece dedicati alla disciplina che insegno, la filosofia, e sono due raccolte di video lezioni di filosofia da me realizzate per i miei studenti. Sul Web si possono trovare lezioni realizzate da docenti di ogni disciplina e che possono essere utilizzate da chiunque le ritenga utili per la propria attività, purtroppo, rispetto alla quantità di risorse del genere presente in inglese, spagnolo, francese, e altre lingue, quelle in italiano rappresentano ancora sparuta presenza, ma immagino che grazie alla "Buona Scuola", presto questo divario sarà colmato




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    Perché far realizzare "lezioni in video" agli tudenti
    Rimando al post dal titolo Lezioni di filosofia moderna realizzate dagli studenti per spiegare il senso didattico di una simile operazione, qui mi limiterò a rilevare che non si può nuotare senza tuffarsi in acqua, dunque se si vuole che gli studenti imparino a "leggere" e "scrivere" secondo i codici della comunicazione digitale per evitare che divengano gli analfabeti del futuro, occorre che imparino a produrre materiale digitale e pubblicarlo in rete, solo così potranno maturare e/o perfezionare le loro competenze digitali, di cui nessuno, neanche loro pretesi "nativi digitali", sono in possesso.

    Questa non è una sperimentazione ... 
    Il lavoro assegnato agli studenti della VF del Liceo Scientifico "G. Brotzu" di Quartu Sant'Elenaè maturato come esigenza operativa nell'ambito del normale svolgimento dell'attività didattica e non come tentativo di adeguare artificiosamente la pratica formativa a "mode didattiche" come il Flipped Learning, magari sostenuti dalla convinzione che questo sia l'ennesima, soluzione a tutti i problemi dell'apprendimento e dell'insegnamento. Gli studenti hanno creato del materiale video con lo scopo di realizzare e rendere disponibili ai loro compagni, e a chiunque altro fosse interessato, risorse per lo studio e il ripasso della filosofia di Marx.

    Facile giocare a fare video anziché studiare ...
    Per evitare qualsiasi fraintendimento simile all'affermazione riportata nel titolo, chiarisco subito che fare questo video comporta difficoltà maggiori e richiede si disponga di capacità più raffinate e complesse di quelle messe in gioco da un approccio più tradizionale.
    La pubblicazione del video ha infatti rappresentato la tappa finale di un complesso processo che ha riguardato:
    # Lettura, comprensione e sintesi del testo del manuale e predisposizione di un testo che costituisca la base della spiegazione
    # Ricerca di materiale e risorse multimediali come immagini, appunti, schemi, mappe concettuali, # relative ai temi da trattare e eventuale editing di tale materiale per adattarlo alle proprie esigenze
    # Creazione di strumenti, utilizzando strumenti software o applicazioni web, da utilizzare per illustrare il pensiero dell'autore, come: cmap, word, google drive, libre office, software editing immagini, bubbl.us, ecc.
    # Predisposizione di uno storyboard o di una scaletta da seguire
    # Utilizzo di un software di sccreencasting
    # realizzazione della lezione attraverso la registrazione del desktop e della propria voce
    # pubblicazione sul proprio canale Youtube e condivisione nei principali social network

    Come si vede si tratta di molteplici operazioni che coinvolgono competenze e abilità di ordine differente: disciplinari, cognitive, metodologiche, tecniche, digitali, ecc.

    I lavori degli studenti
    Tra i lavori realizzati ne propongo all'attenzione alcuni selezionati tra i migliori

    AutoreMichele Serri,
    Titolo: Le critiche di Marx,
    Argomento: critiche a Hegel e alla concezione liberale dello stato e dell'economia



    Autore: realizzata da: Claudia Tronci,
    Titolo: Il distacco da Feuerbach e il materialismo storico
    Argomento: esame critico del materialismo di Feuerbach e principi fondamentali del materialismo storico



    Autore: realizzata da: Martina Piseddu,
    Titolo: Karl Marx,
    Argomento: esame critico del materialismo di Feuerbach e principi fondamentali del materialismo storico



    Autore
    : realizzata da: Enrica Portas,
    Titolo: Il capitale: l'economia di Marx
    Argomento: il capitale, i concetti fondamentali per comprendere l'economia capitalista, la crisi del capitalismo.


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    N.B. Come introduzione  a questo post riporto quella del post precedente


    Perché far realizzare "lezioni in video" agli studenti
    Rimando al post dal titolo Lezioni di filosofia moderna realizzate dagli studenti per spiegare il senso didattico di una simile operazione, qui mi limiterò a rilevare che non si può nuotare senza tuffarsi in acqua, dunque se si vuole che gli studenti imparino a "leggere" e "scrivere" secondo i codici della comunicazione digitale per evitare che divengano gli analfabeti del futuro, occorre che imparino a produrre materiale digitale e pubblicarlo in rete, solo così potranno maturare e/o perfezionare le loro competenze digitali, di cui nessuno, neanche loro pretesi "nativi digitali", sono in possesso.

    Questa non è una sperimentazione ... 
    Il lavoro assegnato agli studenti della VF del Liceo Scientifico "G. Brotzu" di Quartu Sant'Elenaè maturato come esigenza operativa nell'ambito del normale svolgimento dell'attività didattica e non come tentativo di adeguare artificiosamente la pratica formativa a "mode didattiche" come il Flipped Learning, magari sostenuti dalla convinzione che questo sia l'ennesima, soluzione a tutti i problemi dell'apprendimento e dell'insegnamento. Gli studenti hanno creato del materiale video con lo scopo di realizzare e rendere disponibili ai loro compagni, e a chiunque altro fosse interessato, risorse per lo studio e il ripasso della filosofia di Feuerbach.

    Facile giocare a fare video anziché studiare ...
    Per evitare qualsiasi fraintendimento simile all'affermazione riportata nel titolo, chiarisco subito che fare questo video comporta difficoltà maggiori e richiede si disponga di capacità più raffinate e complesse di quelle messe in gioco da un approccio più tradizionale.
    La pubblicazione del video ha infatti rappresentato la tappa finale di un complesso processo che ha riguardato:
    # Lettura, comprensione e sintesi del testo del manuale e predisposizione di un testo che costituisca la base della spiegazione
    # Ricerca di materiale e risorse multimediali come immagini, appunti, schemi, mappe concettuali, # relative ai temi da trattare e eventuale editing di tale materiale per adattarlo alle proprie esigenze
    # Creazione di strumenti, utilizzando strumenti software o applicazioni web, da utilizzare per illustrare il pensiero dell'autore, come: cmap, word, google drive, libre office, software editing immagini, bubbl.us, ecc.
    # Predisposizione di uno storyboard o di una scaletta da seguire
    # Utilizzo di un software di sccreencasting
    # realizzazione della lezione attraverso la registrazione del desktop e della propria voce
    # pubblicazione sul proprio canale Youtube e condivisione nei principali social network

    Come si vede si tratta di molteplici operazioni che coinvolgono competenze e abilità di ordine differente: disciplinari, cognitive, metodologiche, tecniche, digitali, ecc.

    I lavori degli studenti
    Tra i lavori realizzati ne propongo all'attenzione alcuni selezionati tra i migliori, l'argomento trattato è in tutti e tre i casi lo stesso: Feuerbach: biografica, critica all'idealismo hegeliano e critica alla religione. Pubblico comunque tutte e tre le lezioni anche per rispetto del lavoro degli studenti e come premio per il loro impegno.

    Autore: Elisa Caria
    Titolo: Ludwig Feuerbach
    Argomento: critiche ad Hegel e al cristianesimo



    Autore: Ilaria Frau
    Titolo: Ludwig Feuerbach
    Argomento: biografia di Feuerbach, critica all'idealismo hegeliano e alla alienazione religiosa




    Autore: Giuseppe Gargano
    Titolo: Videolezione su Ludwig Feuerbach

    Argomento: biografia di Feuerbach, critica all'idealismo hegeliano e alla alienazione religiosa



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    Applicazioni Video
    Uno dei vantaggi dovuti all'affermarsi della moda della Flipped Classroom, è costituito dal proliferare di applicazioni web che consentono di manipolare i video in svariati modi e adattarli alle molteplici esigenze della pratica formativa, perché sempre da quella occorre partire. Se fino a qualche anno fa, infatti, per ottenere qualcosa di meglio di un semplice video era necessario ricorrere a software professionali costosi e difficili da usare, oggi esistono applicazioni, estremamente semplici, con cui è possibile realizzare video interattivi.



    Flipped Classroom e Blended Learning
    Come è noto la Flipped Classroomè una pratica didattica che mira a ripartire diversamente il rapporto spazio - temporale tra attività di formazione svolta in presenza o face to face, insomma la formazione nell'aula scolastica e quella svolta a casa. Si tratta di liberare il tempo e lo spazio dell'aula per attività di approfondimento variamente concepite e funzionali a didattiche ispirate al Collaborative Learning, al Problem Based Learning, all'Apprendimento Situato, ecc.; per spostare nello spazio del web e nel tempo personale dello studente, le attività di studio e comprensione dei contenuti disciplinari. In realtà tale procedura altro non è che una tipologia di Blended Learning, che risulta invero piuttosto stramba qualora sia intesa alla lettera, cioè  come una totale inversione tra "casa" e "scuola"e che, più opportunamente, andrebbe concepita come una redistribuzione delle varie azioni di cui si compone il processo formativo, alcune delle quali possono essere più vantaggiosamente svolte online, mentre altre risultano più efficaci se svolte in presenza. Non è quindi detto che fare online o a casa ciò che ora si attua in aula sia necessariamente e sempre la cosa migliore.

    Video e Didattica
    Trascurando tali aspetti e abbandonando qualsiasi atteggiamento fideistico e escatologico a cui spesso si accompagna il "parlare" di Flipped Classroom, va sicuramente riconosciuto il fatto che si tratta di una procedura molto utile in determinate circostanze, uno strumento supplementare di cui è necessario dotarsi e a cui ricorrere qualora le circostanze operative lo richiedano, non certo sempre e comunque. L'altro vantaggio è l'interesse che il diffondersi virale della "Flipped Classroom" ha portato sui molteplici utilizzi dei video nella didattica e sulla necessità di sviluppare applicazioni che consentissero di manipolare e editare video in poco tempo e senza dover possedere competenze professionali in tale campo.

    Il problema
    In questo primo post esaminerò come sia possibile registrare realizzare dei video che possano essere sostitutivi della lezione tradizionale svolta in aula o che costituiscano risorse per approfondire determinati aspetti disciplinari o interdisciplinari. Proporrò poi degli strumenti che consentono di trarre profitto dall'enorme quantità di materiale video utile per la didattica presente in rete

    Realizzare i propri Video: Creare Lezioni 
    Qualora si intenda trasferire sul web la tradizionale lezione frontale, per riservare il tempo così recuperato ad altre attività, la soluzione più efficace è quella di realizzare le proprie lezioni in formato video e pubblicarle online, Lo strumento più semplice da un punto di vista tecnico, è quello di ricorrere allo screencasting che consiste nella registrazione di tutto quanto avviene sul proprio desktop compresa la registrazione della propria voce.
    Esistono diverse applicazioni web e software che consentono di realizzare lo screen-casting, suggerisco di evitare software proprietari non tanto e non solo per evitare la spesa, a volte considerevole, ma perché questi richiedono per essere usati proficuamente competenze che necessitano di pratica e studio. Meglio utilizzare applicazioni semplici ed essenziali.
    Personalmente utilizzo Screencast-o-matic che mi offre tutto ciò di cui ho bisogno e di cui ho parlato nel post intitolato Realizzare lezioni: lo Screencast con Screencast-o-matic. Esistono naturalmente alternative, chi fosse interessato può leggere il post Top 10 Free Camtasia Studio Alternatives o consultare la voce Screencasting su Educationl Web Apps, raccolta di Applicazioni Web per la Didattica da me curata.

    Come fare?
    La difficoltà di questa soluzione è che se la registrazione della lezione non richiede molto tempo, la preparazione può essere invece molto lunga in quanto comporta lo svolgimento di numerose operazioni e l'impiego di molto tempo.
    Se si vuole ottenere una video lezione di qualità a cui affidare interamente la comprensione e lo studio di dato argomento da parte degli studenti, non si può procedere frettolosamente e superficialmente, sarà quantomeno necessario:
    # suddividere l'argomento  da trattare e prevedere il numero di video lezioni da realizzare, che non dovrebbero superare i 15/20 minuti ciascuna;
    # predisporre per ciascuna lezione una scaletta minimale;
    # leggere, possibilmente da diverse fonti (siti, riviste, manuali scolastici) l'argomento che dobbiamo trattare;
    # ricercare in rete o sui propri testi il materiale necessario per accompagnare (presentazioni, immagini, tabelle, mappe, ecc.)
    # realizzare il materiale che non è possibile reperire in rete
    finalmente si può passare alla registrazione e pubblicazione online del video che può essere caricato sul proprio canale Youtube o su Vimeo o su altri Social Media dedicati ai video.
    Esempi
    Per realizzare questa lezione sul rapporto tra Scienza e Filosofia in Galileo Galilei ho dovuto prima realizzare una scheda con word e poi una mappa concettuale con Cmap. Il tutto ha richiesto 3/4 ore di lavoro.
    Per realizzare invece questa serie di 5 lezioni sulla filosofia di Pascal, per un totale di 1 ora e 38 minuti di lezione, ci sono volute 12/14 ore di lavoro.



    Vantaggi e Svantaggi
    La soluzione di realizzare da sé le proprie video lezioni è richiede dunque molto tempo, ma se il lavoro è di buona fattura presenta il vantaggio di poter essere utilizzato per molti anni. Il principale problema di questa soluzione non è dato, come molti pensano, dal fatto che una lezione tradizionale possa offrire di più di una lezione registrata, se prendiamo la classica lezione frontale, infatti, risulta molto più efficace quella registrata in quanto la sua struttura e i suoi contenuti sono totalmente predisposti dal docente senza interferenze di alcun tipo.
    Il problema è che non si ha alcuna forma di dialogo con la classe, si tratta semplicemente della replica online di quella che è la lezione frontale in aula con tutti i limiti e i punti di forza che questa presenta.
    Questo problema può essere parzialmente superato ponendo contemporaneamente in atto due strategie:
    # dedicando il tempo che si è liberato in aula ad approfondimenti sull'argomento delle video lezioni: lettura, discussioni, simulazioni, lavori di gruppo, ecc.
    #  avendo cura di pubblicare le lezioni in formato video in un ambiente web che sia attrezzato con strumenti comunicativi che consentano il dialogo online del docente con gli studenti e degli studenti tra loro.
    Pur essendovi la possibilità su YouTube di postare commenti, si tratta di un sistema di messaggistica ridotto all'essenziale e che non offre strumenti di monitoraggio e moderazione.
    Meglio utilizzare quelle applicazioni web che consentono la gestione di corsi e lezioni, come Fidenia, Edynco, Blendspace, Versal, 
    Altra possibilità è ricorrere ad applicazioni web appositamente finalizzate a offrire un servizio di messaggistica per i video e che offrano anche la possibilità di moderare e monitorare la discussione, come Vialogues.

    Youtube e le Playlist
    Youtube offre la possibilità di creare Playlist dei video che guardiamo e a cui siamo interessati o dei video che pubblichiamo. Si tratta di uno strumento che consente di organizzare il materiale video proprio e altrui in base alla creazione di risorse tematiche, le Playlist, che si possono personalizzare inserendo una descrizione della Playlist e che possono essere condivise tramite link o attraverso un codice di incorporamento.
    Il limite è dato dal fatto che non possiamo inserire video pubblicati su altri social media, per esempio Vimeo e che esistono comunque servizi, appositamente dedicati alla creazione di raccolte video, che offrono maggiori funzionalità rispetto a quelle delle Playlist di Youtube.

    Huzzaz trovare, organizzare e condividere video album
    Huzzazè un servizio che consente di creare raccolte di video o video album, in cui raccogliere tutti i video relativi a un certo argomento con un semplice copia e incolla. Occorre creare un album assegnandogli un nome e selezionando una immagine come "copertina", quindi si inserisce la descrizione dell'album e i tag o parole chiave per etichettarlo. A questo punto si aggiungono i video copiando i link del video che ci interessa avere nel nostro album e incollandolo in esso, dandogli un titolo e aggiungendo ulteriori tag relativi a quel singolo video. Sarà poi possibile condividere il nostro album, incorporarlo in un blog o in un sito, monitorare il traffico di visitatori, ecc. Per avere informazioni più complete su Huzzaz, le sue funzionalità e i suoi possibili usi in ambito didattico rimando a questo post scritto da me: "Huzzaz: web app per cercare, filtrare, organizzare e pubblicare collezioni di video,"
    Risulta comunque chiaro che in questo modo potremo disporre di decine di album da utilizzare nella formazione scolastica sui più svariati argomenti. Sotto un esempio di album creato con Huzzaz e dedicato alla "Crisi del 1929"


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    Valutare con i quizzes o usare anche in quizzes per valutare?
    La notevole quantità di applicazioni web dedicate alla valutazione delle conoscenze e competenze attraverso la creazione e somministrazione di quizzes, che con con ritmo crescente vengono proposte sul web, rende estremamente complesso decidere quali scegliere e utilizzare a supporto del processo formativo. Si tratta di trovare un compromesso tra usabilità, efficacia e capacità di coinvolgimento che le varie applicazioni presentano e che sono relative a caratteristiche e funzionalità quali: grafica, semplicità d'utilizzo, possibilità di condivisione, costi, strumenti di gestione dei quizzes e degli studenti, modalità di fruizione, reporting, analytics, e così via.
    Occorre inoltre considerare che tali applicazioni sono quasi sempre prodotte per contesti scolastici in cui come strumento prevalente di verifica delle conoscenze e competenze vengono utilizzate prove strutturate di valutazione e la valutazione stessa è prevalentemente concepita come "misurazione" Nella nostra pratica didattica la prova strutturata non possiede, ancora, questo ruolo e valutare e misurare rimangono, per il momento e nonostante gli sforzi dell'Indire, attività differenti. L'uso di queste applicazione andrà quindi tarato sugli obiettivi formativi in uso nelle scuole italiane e adattato alla nostra pratica formativa attenendosi a questa massima: non si valuta con i quizzes ma si possono usare "anche" i quizzes per valutare.

    Per quali Scopi Utilizzare queste Quiz Apps?
    E' importante una premessa di ordine metodologico sugli usi di queste applicazioni: il loro uso non è pensato esclusivamente per la verifica sommativa finale. Anzi, la logica e le modalità di fruizione di questi strumenti sono finalizzati a un utilizzo che rientra piuttosto nella sfera della verifica formativa e in itinere. 
    Geddit e QuizOperator, per esempio sono pensati e vengono utilizzati, come strumenti per la verifica in tempo reale della comprensione. In tempo reale significa che vengono utilizzati "durante la lezione" affinché il docente sia in grado di ricevere un feedback immediato sugli esiti della sua "spiegazione". 
    Kahoot può essere usato per verificare, in modo "giocoso", i prerequisiti posseduti dagli studenti su un data tematica / problematica che si intende affrontare o può essere utilizzato per presentare contenuti, temi, problemi, questo un esempio di utilizzo di Kahoot per presentare a un uditorio i dati relativi al livello di scolarizzazione presente in Italia: La Società dell'Ignoranza.
    Quasi tutte le applicazioni prese in esame prevedono inoltre modalità di fruizione modellato sul gioco e sulla sfida e producono sempre un alto livello di coinvolgimento e partecipazione.

    Applicazioni Web per la Valutazione
    Nella raccolta di Applicazioni Web Educative da me curata su Zeef, ho raccolto alcune di queste applicazioni per la creazione e gestione dei quizzes in un blocco dal titolo "Quiz - Test". In questo post farò una presentazione sintetica di queste. Voglio precisare che esistono molte altre applicazioni per il testing, parlerò solo di quelle che conosco per averle testate nella corso della normale attività didattica.


    Kahoot Verifica e Gamification
    Kahoot è un servizio web 2.0 che consente di creare in maniera rapida e semplice quizzes della tipologia "scelta singola". Si tratta di una piattaforma per porre domande su qualsiasi argomento, definita dagli autori Sistema di Risposte Game Based - Game Based Classroom Response System. I quizzes possono avere contenuti multimediali (immagini, video, ecc.) e la loro realizzazione non richiede alcune competenza digitale specifica. La peculiarità di Kahootè la modalità di fruizione ed esecuzione dei quiz. Il testo delle domande viene proiettato in aula davanti all'intera classe con un videoproiettore o utilizzando una Lim. Gli studenti utilizzando i loro device personali (tablet, smartphone, ecc.) si collegano a Kahoot, inseriscono il PIN del quiz e rispondono dal loro smartphone alle domande che appaiono a schermo. A conclusione del test comparirà sullo schermo il risultato relativo al punteggio conseguito da tutti i partecipanti. Kahoot si basa sui principi della game based pedagogy o pedagogia del gioco e dell'apprendimento e sulle possibilità offerte dal web di realizzare un approccio all'apprendimento di tipo blended learning e centrato su chi apprende - learner centered.
    Per usare Kahoot occorre registrarsi, la registrazione e l'uso sono gratuiti. Si tratta di un webware o web app, quindi non richiede nessuna installazione.


    Kahoot: Link Utili
    game based pedagogy
    istruzioni, trucchi, funzionalità
    esempio: test su Socrate

    Quizlet non solo quizzes
    Quizlet e` una applicazione web o webware che permette di realizzare test, quizzes, flashcards, giochi didattici che rendono divertente e stimolante l'apprendimento delle nozioni. Si tratta di una applicazione free nella sua versione base, con 25 dollari all'anno un docente può disporre di strumenti di monitoraggio e reporting delle proprie classi, utilizzare la registrazione vocale, caricare immagini, ecc. 
    Quizlet, pur essendo dedicato all'apprendimento delle lingue, in particolare del vocabolario di una lingua straniera, può anche essere utilizzato per altre discipline che richiedono la conoscenza e memorizzazione di nozioni lessico. Infatti l'idea su cui si basa quizlet è quella di creare due liste di valori che siano tra loro in corrispondenza biunivoca (termine straniero e sua traduzione, termine e sua definizione). Quindi può essere utilizzato per tutte le discipline che hanno un lessico specifico e specialistico (filosofia, fisica, ecc) o in storia (evento e data). Oltre ai tradizionali (vero e falso, risposte multiple, quizzes) strumenti di verifica Quizlet offre diversi giochi come scatter game (si devono trascinare i termini sulle loro definizioni), domande scritte. 
    Penso che Quizlet sia molto utile quando si miri alla memorizzazione di nozioni e all'apprendimento di termini e che l'uso molto semplice consenta a tutti di provarlo nella propria attività didattica o di farlo provare agli studenti

    Socrative e la "sfida spaziale"
    Socrative è una applicazione web disponibile anche come app per lo smartphone, che offre una piattaforma per la realizzazione di verifiche utilizzabile per valutare il livello di comprensione degli studenti attraverso la creazione e gestione di quizzes che vengono somministrati tramite devices mobili. Le tipologie previste sono: test a scelta multipla, vero/falso, risposta aperta. Consente l'utilizzo di immagini. Fornisce agli studenti un feedback alle loro risposte in tempo reale e un report finale della prestazione offerta.
    Altro uso di  Socrative è quello di creare e somministrare sondaggi anche in forma anonima
    Socrative presenta elementi di gamification nella esecuzione dei quiz che garantiscono un forte coinvolgimento degli studenti. Una di queste modalità è "space race"(sfida spaziale) che trasforma l'esecuzione del quiz in un gioco. Ogni studente o gruppo di studenti con le sue risposte esatte determina il movimento di un "razzo spaziale", che fornisce più risposte esatte vince la sfida.
    Nel video una presentazione di Socrative della durata di 2:44




    Geddit verifica in tempo reale durante la lezione
    Geddit è un'Applicazione Web o Web Based Tool, interamente free, che  consente di verificare il livello di comprensione conseguito dagli studenti di una classe attraverso la creazione somministrazione di domande a risposta breve e scelte multiple. Geddit funziona con qualsiasi device o dispositivo mobile come tablet e smarphone.
    Peculiarità di Geddit rispetto ad altre applicazioni per la creazione di quizzes è la particolare rilevanza che viene data alla comunicazione tra docente e studenti e degli studenti tra loro. Lo scopo è fornire feedback immediati e differenziati agli studenti nel corso della lezione. La comunicazione avviene in tempo reale e in forma pubblica ma anche privata, in modo che docente e studenti possano comunicare tra loro singolarmente.
    Questo permette al docente di monitorare il conseguimento degli obiettivi raggiunto dagli studenti e agli studenti di comprendere i propri errori ed imparare a correggersi.
    In questa pagina si può trovare una guida che spiega in 5 passaggi come iniziare a utilizzare Geddit con la propria classe:
    1. creazione di un account Geddit da parte degli studenti
    2. creazione di una classe con la condivisione di un codice unico
    3. spiegazione della funzionalità "Check In" attraverso la quale gli studenti possono comunicare al docente il loro livello di comprensione dei contenuti e indirizzare richieste di aiuto attraverso un sistema di icone.
    4. spiegare agli studenti il sistema dei "check in" dal "lato docente" di Geddit mostrando loro come essi siano divisi in differenti livelli a secondo del loro grado di comprensione e sottolineando come il "check in" sia privato e possa essere utilizzato in qualsiasi momento
    5. Provare una prima volta Geddit: svolgimento lezione con frequenti verifiche del livello di comprensione nel corso di essa effettuate con Geddit.



    Quizbean, creazione di Quiz per valutare rapidamente gli studenti
    Quizbeanè un'applicazione web gratuita per la creazione di Quiz, nella versione free permette di creare fino a 6 quizzes per 51 studenti, l'account free consente inoltre di gestire un numero illimitato di classi e prevede reporting e analytics per tracciare il progresso degli studenti.
    E' possibile inoltre creare le classi, assegnare ad esse gli studenti, gestire i quizzes realizzati a seconda della disciplina, inviare istantaneamente i quizzes agli studenti, avere un report immediato della loro performance per individuare i problemi di apprendimento.
    L'utilizzo è molto semplice, tipologia di quiz comprensiva di vero/falso, scelta multipla. per ogni domanda è possibile inserire un testo di chiarimento e immagini. E' possibile la somministrazione in ordine casuale delle domande e il punteggio conseguito viene mostrato per ogni risposta. Al termine ogni studente ha accesso al report completo delle risposte.


    Link Utili
    Caratteristiche principali
    # Esempio di Quiz realizzato con QuizBean: Le Zeppelin Lyric or Lord of the Rings Excerpt
    # provate a realizzare un qui con QuizBean
    # Guida in inglese su come utilizzare QuizBean con immagini



    QuizOperator: Feedback Immediato degli Apprendimenti
    QuizOperatorè una web app di utilizzo gratuito per la creazione di quizzes in forma di scelte multiple. QuizOperator è stato pensto come strumento di verifica da utilizzare nel corso di una lezione, presentazione, discorso per recepire feedback immediati sull'apprendimento degli studenti, quindi strumento per la verifica in itinere in tempo reale. Il suo uso risulta molto elementare:
    # si scrive la domanda
    # si scrivono le risposte
    # si indica quale sia la risposta corretta
    La fruizione avviene attraverso i dispositivi mobili degli studenti. E' anche possibile connettere il pc o lo smartophone a un proiettore in modo da far svolgere il test a più partecipanti e in real time. Il punteggio dei partecipanti viene aggiornato nel corso della somministrazione del test e al termine viene calcolato il vincitore, inoltre ciascun partecipante riceve un proprio report personale. E' possibile personalizzare il quiz, per ora solo scegliendo tra una serie di temi preimpostati.

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    Il Chunking e le regole del Metodo
    Il Chunking è una tecnica che consiste nello scomporre informazioni complesse in modo da ottenere unità elementari più facili da ricordare e da gestire. Il verbo Chunk significa "fare a pezzi", e il sostantivo "Chunk"pezzo, blocco, si potrebbe tradurre anche "spezzettare". Chunkingè dunque l'operazione di "ridurre in blocchi" qualcosa di ampio, complesso, quella che René Descartes chiamava regola della analisi:
    « [...] dividere ognuna delle difficoltà sotto esame nel maggior numero di parti possibile, e per quanto fosse necessario per un'adeguata soluzione».
    Un esempio per capire cosa sia il Chunking è dato dal modo in cui ricordiamo i numeri telefonici: divisi in blocchi di cifre.

    Chunking non è solo Memorizzazione
    Nella Psicologia Cognitiva il termine viene indicato per illustrare i fenomeni di memorizzazione a breve termine, ma il metodo della suddivisione in blocchi dell'informazione non è solo una tecnica "naturale" di memorizzazione, può essere esteso a vari ambiti come la lettura, la scrittura, l'elaborazione di informazioni (comparare, correlare, confrontare, creare),  studiare e apprendere.
    Esempi:
    # Questo post è scritto, per esempio, suddividendo il testo in blocchi di proposizioni centrate su un determinato tema. 
    # Le presentazioni che segnalo in questo post sono realizzate - come tutte le buone presentazioni  - con la tecnica del Chunking Content.

    Basics of Content Chunking
    Per comprendere meglio cosa sia il Content Chunking  e quali le sue potenzialità e la sua versatilità, segnalo due presentazioni pubblicate su Slideshare. 
    La prima è una presentazione in 25 slides pubblicata su Slideshare il 7/2/2014, in titolata Basic of Content Chunking e realizzata da Fareeza Marican.


    Presento la Presentazione
    Nella presentazione vengono affrontati i seguenti temi:
    # Cos'è il chunking?
    # Cosa significa Chunking Content inteso come strategia di organizzazione delle informazioni?
    # Come si attua sul piano operativo?
    La presentazione è molto chiara e grazie alla grafica riesce a spiegare molto efficacemente questo metodo e le sue potenzialità in ambito educativo in quanto consente di perfezionare varie metodologie fondamentali per l'apprendimento come la tecnica del "prendere appunti", la produzione scritta nelle sue svariate forme, la stesura di strumenti utili per la creazione e produzione come scalette, storyboard, ecc.

    Chunking Text
    Questa seconda presentazione in 21 slidesè stata realizzata da Helpful Partners per l'Università Flinders di Adelaide e pubblicata il 27/02/2009 con lo scopo di illustrare il metodo di scrittura per il Web più efficace sul piano comunicativo, il titolo è "Chunking Text"


    Perchè e Come suddividere un testo?
    Nella presentazione la spiegazione è ridotta all'essenziale e ruota su due operazioni:
    # Separare i concetti e temi diversi
    # assegnare a ciascuno di essi un titolo
    L'interesse della presentazione è dato dalla grafica che evidenzia queste operazioni in  modo visivo facilitandone la comprensione.

    Chunking Content e Apprendimento
    Naturalmente il Chunking Content è una tecnica di emorizzazione, scrittura, lettura, già ampiamente utilizzata in ambito educativo e non solo, bsta pensare ad operazioni basilari come:
    # prendere appunti
    # leggere un testo argomentativo - manualistico
    # memorizzare
    E' tuttavia utile esplicare le caratteristiche e funzionalità del Chunking per ottimizzarne l'uso e proporlo come strumento metodologico, tra gli altri, per lo studio e la comunicazione orale e scritta agli studenti. 

    Un percorso
    Per chi volesse ulteriormente approfondire il tema del Chunking suggerisco questo percorso:
    1. Un esame del Chunking dal punto di vista della Psicologia Cognitiva e della memorizzazione si può trovare nell'articolo "Cos'è il Chunking Method e come Funziona", pubblicato su OS Didattica il 03/03/2014
    2. Un contributo di Robin Good dal titolo "Information Design: Come Impaginare Contenuti Online Per Ottenere La Massima Leggibilità - La Tecnica Del Chunking" e pubblicato su Masternewmedia il 28/06/2007, seppur datato, illustra molto efficacemente come utilizzare la tecnica del Chumking nella scrittura digitale per il Web
    3. Il Chunking come strategia per l'e-learning nell'Instructional Designè trattato in questo post pubblicato da Chritopher Pappas e pubblicato il 21/06/2013 con il titolo "Chunking for e-Learning - 3 Chunking Strategies".



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    Dalla Progettazione Didattica alla Regia

    Una metafora interessante per caratterizzare il lavoro di un docente considerando le trasformazioni in atto sul piano della comunicazione, delle nuove tecnologie e della didattica è quella del "Regista". Se infatti si assume come principio fondamentale in base al quale operare il connubio tra didattica e nuove tecnologie il dovere essere queste ultime "Integrate" nella didattica e non semplicemente "Usate", allora il compito del docente non diviene solo più complesso, ma cambia qualitativamente: egli dovrà coordinare e gestire risorse, tempi, modalità di fruizione, interazione tra soggetti, organizzazione dei contenuti, predisposizione di spazi reali e/o virtuali, valutazione delle applicazioni web, realizzazione di prodotti trans-mediali, ecc.
    Il vetusto strumento della progettazione e della programmazione risulta infatti del tutto inadeguato per gestire queste attività, tale situazione richiama piuttosto alla mente lo storyboard e la sceneggiatura, più flessibili e strutturate secondo un approccio narrativo e non ingegneristico

    Il Mondo di Carta e le Rivoluzioni del Gattopardo
    Questa esigenza sfortunatamente non è passata inosservata a livello "esperto" e "ministeriale", anzi le innovative istituzioni italiche hanno prodotto innumerevoli "rivoluzioni di carta" grazie alle quali, come da gattopardesco copione, non è sortito alcun cambiamento reale, ma giochi nomenclatori in cui si è passati dalla unità didattica a quella  formativa e poi al modulo e così via, senza che nella concreta pratica didattica nulla cambiasse. Il principio guida è il solito che viene fatto valere in ogni campo: ciò che conta è che tutto vada bene nelle "carte", come le cose vadano nel mondo reale ha poca importanza per chi tiene le redini del governo dell'istruzione, un ronzino più che un cavallo. 
    Basti pensare che nei corsi di aggiornamento si è ancora fermi a schemi fordisti - tayloristi, del tutto inadeguati alle reboanti e anglicizzanti parole d'ordine che vengono contemporaneamente lanciate quali: Collaborative Learning, Problem Based Learning, Personalized Learning, e così via. Vengono proposti ancora strumenti quali la Swot Analisi, strumento di pianificazione strategica proposto negli anni '60; il Diagramma di Gantt usato nell'ambito del Project Management e proposto dall'ingegnere statunitense H. L. Gantt nel 1917.

    Entropia e Didattica
    Ritornando al mondo reale, il cambiamento in atto potrebbe essere schematizzato come passaggio da una situazione in cui vi è un docente, un manuale e degli studenti cui questo manuale va spiegato e che devono studiarlo; a una situazione in cui gli elementi in gioco hanno subito una dilatazione estrema:
    # nelle modalità comunicative: Sincrone e Asincrone, Dialogiche e Monologiche, Mooc,  Blended Learning e Flipped Learning, Instructional Design,  Mobile Learning, Messagistica, Social Media ...
    #nei tempi: Anytime, On Demand, Real Time, Comunicazione Sincrona, Messagistica ...
    # negli spazi (reali e virtuali): Virtuali e Fisici, Anywhere ...
    # nelle risorse disponibili: dove a causa del Web si è in una situazione di sovraccarico informativo e sia il manuale scolastico che le tradizionali Piattaforme di e-Learning sono "saltate" perché troppo anguste, rigide e chiuse;
    # nelle finalità della formazione scolastica: non riducibili alla mera trasmissione dei contenuti ma allo sviluppo delle padronanze, Competerne Cognitive e Metacognitive, Mastery Learning, Apprendere ad Apprendere, Lifelong Learning ...
    # nella complessità e frammentazione dei saperi: implosi per la mancanza di un paradigma epistemologico forte e capace di ricondurre ad unità i contenuti sia a livello intra-disciplinare che inter-disciplinare;
    # nella pratiche didattiche: Apprendistato Cognitivo, Problem Solving, Collaborative Learning, Problem Based Learning, Storytelling, Content Curation, Learning By Doing, 1:1 Learning, Critical Thinking, Apprendimento Situato, Apprendimento per Tentativi ed Errori, Apprendimento Cooperativo ...
    # nei modelli pedagogici di riferimento: comportamentismo, cognitivismo, costruttivismo, connessionismo ...
    # nei modelli di insegnamento: Coaching, Tutoring, Scaffolding, docente come Facilitatore dell'apprendimento, come Manager dell'Apprendimento, Regista del Processo Apprenditivo e ancora, insegnante come mediatore didattico o guida o contenitore o sostegno ...
    I tre punti di sospensione stanno a indicare che ciascuno di questi elenchi potrebbe essere prolungato a piacere dando luogo a liste mostruosamente lunghe.
    Cosa abbia prodotto tale situazione non è argomento da poter discutere in questa sede, è però necessario togliersi dalla mente che ciò sia il risultato dell'azione delle Nuove Tecnologie e del Web, in parte è così, ma si tratta anche di processi in corso da decenni ai più vari livelli delle scienze comunicative, dell'epistemologia, delle scienze psico - pedagogiche e così via. 
    Per generalizzare si potrebbe affermare che siamo di fronte a un processo che comporta siasovraccarico informativo, che disordine, caos, Entropia.

    Che fare? Tutti Giù per Terra
    Per evitare di sfarfallare invocando Mutamenti di Paradigma, Rivoluzioni Epistemiche, Catarsi Tecnologiche ed Epifanie Pedagogiche, sarà opportuno ridiscendere in terra e considerare, pragmaticamente, il concreto e quotidiano affaccendarsi di docenti e studenti. In altre parole, sempre parole, inutile cercare una Teoria Unificata del campo Didattico, meglio adottare un atteggiamento eclettico ed appropriarsi, all'occasione, degli strumenti che ci servono, nel momento in cui se ne ha l'esigenza, senza pretendere di voler ridurre una situazione talmente complessa e labirintica, ai principi della progettazione e pianificazione ingegneristica, cosa che ci impedirebbe di procedere efficacemente.
    Il discorso perciò procede verso il basso delladidattica praticata e verso la discussione di questi problemi attraverso l'esame di un caso.

    Modulo di Filosofia Contemporanea: Autorità, Conformismo e Pregiudizio
    Volendo sviluppare insieme agli studenti le problematiche relative ad: "autorità e conformismo", "stereotipo e pregiudizio", ci si è trovati senza chiari punti di riferimento nella manualistica e nella pratica didattica consolidata. Non si ha a disposizione un percorso consolidato già predisposto, in questo caso occorre assumere la veste la regia didattica del processo didattico.

    Che Cosa
    I Materiali su cui dovranno lavorare gli studenti o che dovranno essere utilizzati per lo studio dell'argomento o che dovranno essere prodotti dal lavoro collaborativo della classe, andranno predisposti e dislocati in uno spazio online da dove possano essere fruiti e condivisi.
    1. In questo caso tali materiali sono piuttosto variegati, si tratta in primo luogo di documenti:
    # Testi letterari: racconti e romanzi alcuni dei quali disponibili liberamente in rete, altri da procurare acquistandoli o utilizzando quelli in possesso di alunni e docente.
    # Film: reperibili in streaming in rete o ottenuti con atti di pirateria didattica, anche perché molti di essi non sono più in commercio;
    2. In secondo luogo occorrerà predisporre l'apparato manualistico e critico, sia producendolo autonomamente e collaborativamente, sia cercando materiali presenti gratuitamente in rete.
    In questo caso ho deciso di ricorrere a tre diverse tipologie di materiali:
    # articoli dedicati agli esperimenti di Asch, Milgram e Zimbardo
    # una presentazione dedicata al tema "Stereotipi e Pregiudizi"
    # un testo teorico da utilizzare come manuale e che ho trovato sul Web. Si tratta di un breve ipertesto scritto da Giulia Moretti che tratta in forma divulgativa, completa, efficace e non banale di Stereotipi e Pregiudizi. A questi testi abbiamo aggiunto materiali di approfondimento.
    3. In terzo luogo sarà necessario predisporre il lavoro della classe finalizzato alla realizzazione di "schede di lettura" delle opere letterarie e cinematografiche da utilizzare.

    Chi
    Sarà anche opportuno definire i ruoli: chi dovrà fare cosa. In questo caso docente e studenti prenderanno parte alla realizzazione dei materiali, in aula verranno svolte 4/5 lezioni frontali tradizionali, altre lezioni saranno dedicata alla discussione, altre alla visione di qualche film e alla lettura collettiva di qualche testo letterario. Parte del lavoro verrà svolto a casa dagli studenti in forma individuale: lettura di un romanzo, visione dei film che non è possibile vedere in aula per motivi di tempo. Altri ancora saranno i ruoli che andranno assunti nelle attività online: il docente e alcuni studenti svolgeranno la funzione di tutoraggio e coordinazione di operazioni quali: pubblicazione del lavori online utilizzando vari social network, discussioni online e risposta a richieste di chiarimento o domande sui contenuti attraverso il forum della classe, risposta a richieste di aiuto, ecc.

    Dove
    L'ambiente di lavoro sarà un ambiente distribuito: parte in aula dove si lavorerà in presenza e parte online dove si lavorerà sul Web. Anche le varie attività dovranno essere opportunamente distribuite e coordinate. L'aula scolastica dovrà essere dotata di strumenti quali videoproiettore, Lim, connessione internet, dispositivi mobili personali degli studenti. Questo ambiente, dove si svolgeranno le attività più sopra accennate, sarà integrato con una spazio virtuale, quello della rete, in cui sarà possibile la condivisione dei materiali, la discussione su di essi, il coordinamento e la consulenza, e così via. Si tratta di una forma di Blended Learning in cui il processo formativo viene sviluppato parte in presenza e parte online a seconda della convenienza, dei tempi, dei vincoli esterni, e così via.
    Per fare in modo che tutte queste molteplici attività, difficilmente inquadrabili in forma sequenziale e lineare come avviene nella logica della progettazione pianificazione, non ingenerino confusione, dispersione, ingovernabilità e conducano al fallimento del processo formativo, sarà necessario creare un ambiente di apprendimento comune cui studenti e docente possano fare riferimento per ogni loro attività.
    In questo caso ci si è appoggiati su S.E.S.S.O. il Sistema Educativo Scolastico e Servizi Online costruito dal docente e dagli studenti nel corso degli anni. Di tale ambiente si utilizzeranno: il Forum, il Blog i vari account e social network del docente e degli studenti: Slideshare, Dropbox, Google+, Facebook, Google Calendar, Whatsapp,
    Ho poi realizzato, utilizzando Mindomo, una mappa di apprendimento in cui sono presenti tutti gli elementi per poter lavorare, tutte le istruzioni per sapere cosa fare, tutte le risorse di cui occorre disporre.
    La mappa si chiama Autorità e conformismo e può essere consultata o cliccando sul link precedente o utilizzando l'immagine interattiva che ho incorporato qui sotto


    Make your own mind maps with Mindomo.

    Interrompo qua la trattazione che rischia di divenire interminabile e noiosa e non parlerò del "Quando" e del "Perché". Ritengo che quanto detto finora sia sufficiente per chiarire i seguenti punti:
    1. Il problema delle Nuove Tecnologie non è quello di "Usarle" nella didattica, ma di Iintegrarle in essa. Devono essere le Nuove Tecnologie a piegarsi alle esigenze della Didattica e non il contrario, ma è anche importante comprendere che tali tecnologie permettono di fare cose prima impensabili e offrono quindi nuovi spunti e nuove potenzialità di cui la didattica deve prendere atto.
    2. Il connubio tra Nuove Tecnologie, Didattica e Sviluppo delle Conoscenze ha reso totalmente superata la progettazione e pianificazione didattica, è pertanto necessario un differente approccio al problema di come impostare e orientare il processo formativo, più vicino al lavoro del Regista (Didattico) e del Cultivating (Coltivare) che a quello della Gestione, Programmazione e Direzione 
    3. Le competenze del docente devono ampliarsi e raffinarsi, venendo a includere la Comunicazione Digitale, l'utilizzo del Web, l'uso delle Applicazioni Educative. Questo processo non potrà essere lasciato al caso o alle iniziative dei singoli docenti. Comporterà tempo, fatica, spesa di ingenti capitali, ma, prima di tutto, occorrerà cambiare radicalmente la testa di chi fino ad oggi ha gestito il ministero e le politiche di aggiornamento dei docenti dimostrando incompetenza, pressapochismo, cialtroneria.

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    Un repertorio Didattico Pronto per l'Uso
    L'enorme quantità di video pubblicati sul web offre enormi opportunità dal punto di vista educativo. La visione in presenza o online di video a supporto del processo didattico, è solo la più elementare e ovvia di queste.
    Accanto alla possibilità di realizzare da soli e a partire da zero i propri video, vi è anche quella di sfruttare i video già presenti in rete e che costituiscono un repertorio didattico dall'enorme potenziale, basterebbe poterli modificare e adattare alle esigenze di docenti e studenti, per poterli utilizzare con profitto nel processo formativo.

    Il Problema: come Modificare i Video trovati sul Web per Integrarli nel Processo Formativo?
    Immaginiamo di avere individuato, tra i filmati pubblicati nei vari social network dedicati alla condivisione di video, alcuni che sono particolarmente indicati per la nostra attività di insegnamento, Quali opportunità ci si aprirebbero se potessimo renderli interattivi? Se avessimo la possibilità di manipolarli, inserendo nei punti che riteniamo più adatti: note, commenti, link a risorse presenti sul web, domande, quizzes, istruzioni, e così via?

    5 Applicazioni per rendere i Video Integrabili nella Didattica
    Esistono diverse applicazioni Web sviluppate in questi ultimi anni, che permettono di personalizzare filmati e video prelevandoli dalle più popolari piattaforme video e editandoli in modo da configurarli in funzione delle più diverse esigenze. Le caratteristiche e funzionalità comuni a queste applicazioni sono:
    #Inserimento di elementi in un punto del video a nostra scelta
    # Modalità d'uso semplici e facilità nell'utilizzo delle diverse funzioni
    # Condivisione: possibilità di pubblicare il risultato e condividerlo sul web e distribuirlo attraverso dispositivi mobili

    In questo Post presenterò 5 di queste Web Apps per quello che si può definire Apprendimento Basato sui Video o Video Based Learning, con l'avvertenza che, pur avendoli provati per verificarne il funzionamento, non li ho ancora testati usando le mie classi come "cavie", quando lo farò li presenterò singolarmente e in modo più dettagliato e preciso.

    1. Zaption - Lezioni Interattive e Quizzes 
    Zaption e un applicazione web che si sta affermando sempre di più come: 
    # Sistema per creare quizzes basati sui video - video-based-quizzes 
    # Sistema per creare lezioni 
    Con Zaption possiamo creare dei "Tour" combinazioni di video - testi - immagini. I video sono prelevati da YouTube, Vimeo, ecc. A questo punto è possibile inserire nel video domande (vero/falso, scelte multiple, domande a risposta aperta), testi, immagini, domande a risposta aperta, disegni a mano libera, che verranno mostrati nel corso della visione. 

    Nella versione free del servizio è possibile utilizzare un solo video per Tour e non più di 6 elementi interattivi, mentre è possibile creare quanti tour si vuole. Inoltre non è possibile creare un gruppo ed avere il feedback relativo alla visione del video da parte degli studenti, non consente di inserire più di 6 contenuti interattivi. 

    Recensioni Zaption
    Free Technology for Teacher
    Insengnati 2.0

    Per avere un'idea delle caratteristiche di Zaption è molto più semplice osservare questo video di presentazione del servizio che ne implementa le principali funzionalità

    Zaption

    Link Utili
    Pricing
    # Gallery

    2. EduCanon Creazione Video Lezioni e Video Quizzes
    Educanonè un'applicazione web free che consente di rendere interattivi i video che ci interessa utilizzare nella nostra attività, per esempio in ambito didattico. Consente di creare video lezioni e somministrare test e quizzes nel corso della visione di un  filmato.
    E' possibile aggiungere ai video che troviamo nei principali Social Media (YouTube, Vimeo, ecc.) ad essi dedicati: 
    # scelte multiple, 
    # pause di riflessione, 
    # domande a risposta libera, 
    # riempimenti, 
    # contenuti web, 
    # audio, 
    # google maps
    # immagini, 
    # link, 
    # feedback, 
    # testo e spiegazioni
    Possiamo manipolare il video come vogliamo trasformandolo in un oggetto ipermediale a inserendovi le risorse che troviamo in rete e/o aggiungendovi contenuti da noi creati.

    Nel video sottostante una dimostrazione di come funzioni questa applicazione


    Per saperne di più su Educanon visionare il video introduttivo che si trova nella parte inferiore della home page. Per rendersi conto delle potenzialità di Educanon è possibile esplorare esempi relativi a diversi ambiti disciplinari nella sezione Browse.
    A mio giudizio si tratta di un servizio estremamente utile come strumento di "video scrittura" e "editing video" infatti consente di sfruttare le potenzialità dei video congiuntamente ad altri codici (testo, immagini, ipertesto, ecc.) e strumenti (annotazioni, domande, risorse, ecc.)

    Link Utili

    3. Vialogues - per Avviare e Gestire Discussioni Online su un Video
    La possibilità di sviluppare un utilizzo significativo dei video nella didattica e nella pratica formativa si scontra talvolta con la difficoltà di utilizzare appieno le potenzialità di questo strumento a causa dell'impossibilità di creare e gestire una discussione intorno al video
    Non è infatti sufficiente realizzare e pubblicare un video, per esempio su YouTube, se non si dispone di un ambiente comunicativo ricco e dotato degli strumenti necessari per sviluppare una discussione online complessa e articolata. 

    A tale esigenza risponde Vialogues, una Applicazione Web di uso gratuito, che consente di avviare e gestire Dialoghi o "Vialoghi" su un video e che nasce dalla combinazione di due strumenti: 
    #video: che possiamo caricare o trovare sui social media ad essi dedicati come YouTube, Vimeo, ecc. 
    #chat testuale: che può essere avviata e moderata e organizzata in thread.

    Nel video sottostante una demo che mostra il funzionamento di Vialogues, in inglese, durata 5:55.


    Le principali funzionalità di Vialogues sono:
    # possibilità di inserire commenti, sondaggi, domande a risposta aperta;
    # incorporare e condividere il video su blog, siti web, social network, ecc. 
    # inserire una descrizione del Video
    # statistiche

    La creazione di un Video - Dialogoè molto semplice:
    1. Upload o link di un video
    2. Invio inviti ai partecipanti tramite mail
    3. Avvio, gestione e supporto alla discussione tramite aggiunta: commenti, sondaggi, domande, ecc.
    4. Pubblicazione del "Vialogo" tramite condivisione nei Social Network, incorporamento in un blog o sito.
    Per constatare le potenzialità e i possibili utilizzi di Vialogues consiglio la visione della sezione Explore del sito in cui sono contenuti molti esempi relativi a diverse discipline, tematiche e attività. 


    4. EDpuzzle - Creare Lezioni Interattive e Gestire le Attività degli Studenti
    EDpuzzleè una delle Applicazioni Web per la realizzazione di video lezioni più interessante attualmente presenti in rete. Si tratta di un servizio free che premette di prelevare un video dal Web (Youtube, Vimeo) o di caricarne uno dal nostro PC e trasformarlo in una lezione interattiva e coinvolgente.

    Le principali funzionalità di EDpuzzle sono:
    # Ricerca di un video in rete o caricamento di un proprio video
    Possibilità di ritagliare solo le parti del video che ci interessano
    # Strumenti di editing del video: inserimento nel punto del video che desideriamo di elementi multimediali: voce, testo, note, commenti, ecc.
    # Possibilità di registrare la proprio voce sul video
    # Inserimento quizzes all'interno del video per avere un feedback immediato dagli studenti
    #Condivisione nei social network e possibilità di incorporare i video in siti, blog, ecc.

    In questo video la Demo del Servizio che consente di farsene un'idea


    EDpuzzle è stato realizzato per supportare l'attività di insegnamento - apprendimento sviluppato secondo i principi del Blended Learning e della Flipped Classroom. Fornisce quindi acneh strumenti di gestione della Classe quali:
    # Creazione e gestione Gruppo Classe
    # Monitoraggio delle attività degli studenti
    # Strumenti di verifica in itinere del livello di comprensione degli argomenti
    # Strumenti di analisi delle risposte e delle difficoltà degli studenti

    Interessante anche la possibilità di assegnare agli studenti il compito di realizzare lavori, lezioni, ricerche utilizzando i vari strumenti di editing dei video.
    Obiettivo di questo servizio è creare un ambiente per il Project Based Learning che sia semplice e completo nelle funzionalità offerte.
    Per valutare l'efficacia di EDpuzzle consiglio di visitare la pagina in cui sono presenti molti esempi di lezioni: Esempi delle Migliori Lezioni


    5. VideoNotes - Inserire Annotazioni in un Video
    VideoNot.esè un'Applicazione Web Open Source, la cui principale finalità è quella di "prendere appunti" quando si guarda un video. Il funzionamento è molto semplice, si dispone di due riquadri:
    # sulla Sinistra si può caricare un video da Yotube e guardarlo;
    # sulla Destra è disponibile un editor di testo, un notepad, con cui scrivere e annotare.
    Le annotazioni che prendiamo sono sincronizzate con il video e si può passare automaticamente da una nota all'altra cliccando sulla linea sottostante il video. Molto comoda la possibilità di gestire le proprie annotazioni direttamente su Google Drive, condividerle e invitare altri a collaborare per la loro stesura.

    Una Presentazione (in inglese) che riassume visivamente il funzionamento di VideoNot.es



    VideoNot.es è uno strumento interessante per svariati motivi che cerco di sintetizzare:
    #Leggere, Scrivere e Studiare nell'Era della Comunicazione Digitale: viene incontro all'esigenza di ridefinire i nostri strumenti di sviluppo ed elaborazione dell'Apprendimento e della Conoscenza nell'era in cui si assiste al passaggio dalla comunicazione gutenberghiana a quella digitale. Occorrono nuovi strumenti di elaborazione delle informazioni, VideoNot.es permette di sviluppare nuove modalità di elaborazione, annotazione, interpretazione dell'informazione. Insegna agli studenti ad apprendere utilizzando elementi comunicativi che vanno oltre il solo testo scritto, in questo caso si tratta di video.
    # VideoNot.es offre anche uno strumento al docente per orientare l'apprendimento quando questo si svolga secondo modalità fondate sul Blended Learning o sul Flipped Learning. infatti permette di fornire consigli e istruzioni, relativamente a ciò che gli studenti guardano da soli quando e dove vogliono loro.

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    Le Avventure di Napoleoneè un fumetto in 7 tavole realizzato da Antonio Mura, studente della classe IV F del Liceo Scientifico "G. Brotzu" di Quartu Sant'Elena nel corso delle attività didattiche di quest'anno scolastico e pubblicato su Scribd il 03/02/2015



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    Grazie alle numerose Applicazioni Web dedicate alla Content Curation e alla Raccolta e Archiviazione delle risorse del Web è possibile:
    # ampliare gli obiettivi Formativi: includendovi le Competenze Digitali o  Digital Literacy 
    # elevare la qualità degli Obiettivi Disciplinari: includendovi attività, informazioni, contenuti derivanti dall'uso di strumenti e servizi digitali che costituiscono risorse supplementari di cui disporre per lo studio di un determinato argomento o problema.

    La Storia: dalla restaurazione ai Moti del 1848
    Dovendo affrontare lo studio di questo delicato periodo storico e avendo a disposizione tempi ristretti (2 ore settimanali) si è deciso con gli studenti di utilizzare un approccio basato sul Blended Learning - oggi conosciuto con l'etichetta di Flipped Classroom - per distribuire le attività di insegnamento e apprendimento su un doppio canale: la formazione d'aula in presenza e la formazione online o e-learning.
    Si è deciso di utilizzare le attività online per:
    #ampliare il materiale a disposizione per studiare e approfondire gli argomenti trattati nel modulo didattico
    # realizzare archivi di risorse da mettere a disposizione agli studenti che intendessero ripassare certi argomenti o che fossero stati assenti alle lezioni tenute in aula
    # dare un supporto a coloro che, per vari motivi, non avessero compreso determinate tematiche
    # realizzare prodotti che consentissero agli studenti di applicare, sviluppare e potenziare, con una attività pratica, le conoscenze e competenze disciplinari acquisite nel corso dell'apprendimento del modulo formativo

    Come si è lavorato
    Si è quindi fatto riferimento ad uno spazio condiviso in cui fosse possibile dialogare, prestarsi reciproca assistenza e aiuto, scambiarsi opinioni e suggerimenti. In questo caso si sono utilizzati:
    Aulaforum: il forum della classe
    Whatsapp: il gruppo whatsapp che gli studenti condividono con alcuni docenti
    Il docente ha scelte le Applicazioni Web da utilizzare, le ha illustrate alla classe che con l'aiuto di video tutorial ne ha appreso l'utilizzo.
    Le Applicazioni scelte sono state:
    # Huzzaz: strumento di video curation che consente di realizzare album - raccolte di video
    # Pearltrees: strumento di cura dei contenuti che permette di organizzare e categorizzare risorse selezionate dal Web
    # Cmap: software open source per realizzare mappe concettuali e pubblicarle online


    I Lavori degli studenti
    Pubblico alcuni dei lavori eseguiti dagli studenti della IV F del Liceo Scientifico "G. Brotzu" nel corso dell'anno scolastico 2013/14

    Michele Usai, I moti rivoluzionari del 1820, 1830 e 1848, realizzato con Pearltrees


    I moti rivoluzionari del 1820, 1830 e 1848, by micheleusai

    Sara Corrias, Moti del 1820 e 1830, realizzato con Huzzaz


    Ilaria Frau, Restaurazione e moti del '20 e del '30, realizzato con Huzzaz


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  • 02/07/15--10:31: Zaption: Video Tutorial
  • Zaption è una Applicazione Web per la creazione e fruizione di Lezioni e Quiz Interattivi, il suo funzoinamento prevede la realizzazione di "Tour" attraverso il montaggio di elementi e risorse varie rinvenute sul Web o aggiunte dal docente. Per saperne di più è possibile leggere questo post: "I Video nella Didattica".



    Pur risultando semplice da utilizzare, Zaption può creare qualche difficoltà a chi non ha molta pratica con questo tipo di applicazioni, per questo motivo presento in questo post alcuni video tutorial. Purtroppo non esistono ad oggi video tutorial in italiano, oppure non sono stato capace di trovarli. 
    Ho scelto i video tutorial da proporre in base ai seguenti criteri:
    # data: ho selezionato i tutorial più recenti
    #lingua: ho scelto video tutorial in inglese e spagnolo, nella speranza che tra l'una e l'altra lingua chiunque riesca a capire qualcosa
    # durata: ho scelto quelli di breve o media durata, che non si dilungassero troppo ma mirassero a spiegare le funzionalità essenziali i questa applicazione.

    Video Tutorial Ufficiali
    Si tratta dei tutorial presenti nel canale ufficiale di Zaption, sono ben fatti ed essenziali, ma il parlato in inglese è piuttosto veloce. Cliccare nel seguente link per visualizzare la Lista Completa di Video Totorial presenti nel sito di Zaption

    1. Dal canale YouTube di Zaption: Come creare un Tour con Zaption, durata 4:19


    2. canale YouTube di ZaptionCome utilizzare i propri Tours e Collezioni, durata 1:16



    3.
    Dal canale YouTube di Zaption: Come Copiare e Incollare Elementi, durata 0:53




    Video Tutorial in Inglese

    Video Tutorial pubblicato sul canale di Travis Amstrong, Final Zaption Tutorial, durata 4:19, data pubblicazione 26/01/2015



    Video Tutorial pubblicato sul canale di Klista Rader, Zaption - Tutorial, durata 8:56, data pubblicazione 11/11/2014



    Video Tutorial in Spagnolo
    Video Tutorial ppubblicato il 20/01/2015 sul canale YouTube di Maria Elisa Carreno Luna, tutorial zaption, durata 5:45


    Una versione più lunga della stessa autrice e pubblicata sullo steso canale si può trovare al seguente link: "Videotutorial Zaption", durata 12:49


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  • 02/07/15--21:23: Educanon: Video Tutorial
  • Educanonè una Applicazione Web Free con cui si possono creare lezioni e quizzes interattivi e inserire nel video elementi e risorse (testi, immagini, domande, audio, ecc.). Il video diviene un oggetto multimediale e interattivo che può essere utilizzato per integrare l'attività didattica  e fornire materiale agli studenti per l'apprendimento on-line e mobile.
    Per saperne di più è possibile leggere questo post: "I Video nella Didattica".


    Per fornire un riferimento a chi volesse una guida per imparare l'utilizzo di Educanon, benché esso sia relativamente semplice, ho pensato di selezionare quelli che, a mio giudizio, sono i video tutorial più efficaci presenti in rete. La mia scelta si è basata sui seguenti criteri:
    # data: ho selezionato i tutorial più recenti
    # lingua: ho scelto video tutorial in inglese,
    # durata: ho scelto quelli di breve o media durata, che non si dilungassero troppo ma mirassero a spiegare le funzionalità essenziali i questa applicazione.

    Video Tutorial Ufficiali
    Questi Video Tutorial sono presenti nel canale YouTube di Educanon. Sono molto essenziali e in inglese. Devo dire che per il modo in cui è gestito e aggiornato il canale YouTube di Educanon non da una gran bella impressione, dovrebbero badare di più a queste cose.

    1. Come costruire un WalkTrough (letteralmente: camminare attraverso?) con Educanon, durata 3:23, pubblicato il 03/09/2013


    2.Gestione degli Studenti, durata 1:18, pubblicato il 04/09/2013



    Altri Video Tutorial (in inglese)

    1. Creating a Bulb (lezione) in EduCanon, pubblicato il 18/01/2015 nel canale Youtube di Misty Mitchell, durata 9:39. La dizione non è eccezionale e personalmente faccio fatica a seguire cosa dice, ma è il tutorial più recente che ho trovato.



    2. EduCanon Tutorial, pubblicato il 29/09/2014 sul canale Youtube di Michael Norris, durata 9:47




    3. Educanon, pubblicato il 23/05/2014 sul canale YouTube di Justin Cowen, durata 6:30




    4.Educanon - Teching Tech Tool, pubblicato sul canale di HDMS Library Media Center il 17/02/2014, durata 10:50


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  • 02/11/15--04:49: EDpuzzle: Video Tutorial
  • EDpuzzleè una Applicazione Web Free per la realizzazione di Lezioni Video Interattive e Personalizzate e Video Quizzes a partire dai video disponibili in rete o sul proprio PC . EDpuzzle è anche una Piattaforma che consente di creare e gestire una Classi Virtuali, assegnare ad esse esercizi e quiz, monitorare la loro attività. E' anche possibile archiviare le proprie lezioni e i propri quizzes e condividerli con gli altri membri di EDpuzzle.
    Per saperne di più è possibile leggere questo post: "I Video nella Didattica".



    Per agevolare chi volesse fare uso di questa applicazione, ideale per il Blended Learning e la Flipped Classroom, ho cercato sul  web i video tutorial che mi sono sembrati migliori. La mia scelta si è basata sui seguenti criteri:
    data: ho selezionato i tutorial più recenti
    # lingua: ho scelto video tutorial in inglese,
    # durata: ho scelto quelli di breve o media durata, che non si dilungassero troppo ma mirassero a spiegare le funzionalità essenziali i questa applicazione.

    Video Totorial e Demo Ufficiali
    Sul canale YouTube di EDpuzzle si possono trovare Demo, Tutorials e Tour.

    1. Demo Edpuzzle, durata 1:13, pubblicato il 04/07/2015. Molto utile da guardare perché permette di rendersi conto delle modalità di funzionamento di Edpuzzle e delle sue potenzialità e si può quindi valutare se sia venga incontro alle nostre esigenze



    Utile anche la Playlist pubblicata sul canale YouTube di Edpuzzle e aggiornata al 22/01/2015. Si tratta di 10 video, per una durata complessiva di  circa 9 minuti di visione, si tratta di video tutorial molto brevi e intuitivi e che riguardano le principali funzionalitò di Edpuzzle (inserimento commento audio, inserimento domande, Analytics, ecc.). Incorporo qui sotto l'intera Playlist



    Altri Video Tutorial (in inglese)

    1. Una Playlist dal titolo EdPuzzle Tutorials, pubblicata da Craig Steenstra, ultimo aggiornamento il 24/07/2014. Si tratta di 4 video per un totale di circa 21 minuti di visione, in cui sono focalizzati i seguenti argomenti: Operazioni Preliminari; Creare Video; Creare Domande; Condividere, Esperienza degli Studenti e Risultati



    2.EDpuzzle Tutorial, pubblicato da Abbi Linville, data: 22/09/2014, durata: 9:05. Spiega come utilizzare EDpuzzle con la classe



    3.Ed Puzzle Tutorial, pubblicato da Candance Chou, data: 03/11/2014, durata: 11:35. Viene spiegato passo per passo come creare una lezione video e come inserire domande.


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    Una raccolta di video realizzata con Pearltrees e dedicata al pensiero e all'opera di Friedrich Nietzsche. L'archivio di video sulla filosofia di Nietzsche è stato creato utilizzando Pearltrees e offre risorse a cui ricorrere per affrontare lo studio e la comprensione dell'opera del filosofo tedesco in ambito didattico con riferimento agli studi liceali ma anche universitari.

    La raccolta è formata da 43 video tutti in italiano in cui la filosofia di Nietzsche viene illustrata attraverso dibattiti, lezioni, conferenze, interviste, ecc. che vedono protagonisti alcuni dei più importanti interpreti italiani del suo pensiero.

    Ho ordinato le risorse video in 9 categorie principali che contengono:
    # lezioni sulla filosofia di Nietzsche (Silvio Fattobene, OilProject, Gianfranco Marini, Antonio Gargano, Enciclopedia Multimediale delle scienze filosofiche);
    # video sulla biografia o sui testi del filosofo tedesco.

    In una sezione parte trovano posto interventi di rilievo e di piuttosto lunghi su Nietzsche che propongono varie chiavi interpretative del suo pensiero e l'analisi di tematiche più specifiche, tra gli autori di questi interventi: Di Martino, Moravia, Cacciari, Galimberti, Guzzi, Ferraris, Vattimo, Sini. 

    Ho scelto i video in base ad alcuni criteri chiave:
    # chiarezza espositiva e qualità del video
    # ricchezza dei contenuti trattati
    # autorevolezza degli interpreti
    # interesse per i temi / problemi affrontati
    # molteplicità degli approcci interpretativi alla filosofia di Nietzsche
    # possibilità di utilizzare le risorse video individuate nell'attività didattica.

    Molti dei video si prestano ad un utilizzo scolastico e possono essere impiegati dagli studenti e dai docenti dei licei per l'insegnamento e lo studio del pensiero di F. Nietzsche. L'utilizzo didattico ideale di questa raccolta è il Blended Learning o il Flipped Learning. E' importante che i video siano inseriti in un ambiente comunicativamente ricco, che consenta agli studenti di fruire della visione del documento, ma che dia loro anche la possibilità di interagire comunicativamente col docente tramite chat testuale o video o audio, per chiedere eventuali chiarimenti. Tale possibilità è facilitata dal fatto che tutti i video e audio della raccolta possono essere liberamente linkati e/o incorporati in un altro spazio web (forum, blog, sito, ecc.)

    Friedrich Nietzsche, by gianfrancomarini

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