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i miti di Platone interpretati dagli studenti o "La scuola e l'analfabetismo digitale"

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Analfabetismo oggi
Il concetto di analfabetismo si è oggi allargato al punto da comprendere competenze e abilità che vanno molto oltre il semplice saper leggere, scrivere e far di conto. E' difficile e problematico individuare i saperi e le competenze minime che definiscono ciò che intendiamo con alfabetizzazione e alfabetizzato. Si tratta tuttavia di un problema che chiunque abbia a che fare con la scuola, cioè con la formazione istituzionale e formale con cui una società trasmette il proprio sapere e costruisce la cittadinanza, non può non porsi, pena la perdita di senso dell'istruzione scolastica stessa. 

Leggere e Scrivere
Oggi leggere e scrivere sono qualcosa di molto diverso e molto più complesso di quello che tali competenze erano nella seconda metà del XX secolo. Tali termini vanno o sostituiti o il loro significato va allargato e integrato fino a comprendere le nuove e necessarie competenze che la digitalizzazione, il web, le nuove tecnologie hanno diffuso e reso pervasive. 

Comunicazione digitale e multimediale
Si pensi ai video, intendendo questa categoria nel senso più generico e largo possibile fino a comprendervi film, animazioni, corti, trailer, spot pubblicitari, videoclip musicali, i video registrati con gli smartphone, ecc. La maggior parte della comunicazione che tra Web, Tv, videogiochi, ecc., viene prodotta e consumata, è di questo tipo. 

Competenze Digitali
La consapevolezza di quali siano gli elementi che formano un "video", di come essi siano tra loro collegati a formare un tutto unico, di quali siano le loro funzioni, di come si caratterizzino i codici comunicativi secondo i quali essi significano, sono elementi fondamentali per la comprensione e interpretazione di questo mezzo comunicativo. In altri termini, lungi dall'essere oggetto di una visione e interpretazione "naturali e spontanee", come si ritiene nella mentalità comune che ha una visione ingenua di questo strumento comunicativo, i video sono costruzioni comunicative complesse che richiedono competenze elevate per poter essere "letti" e "scritti".

L'apprendimento delle competenze necessarie alla comunicazione digitale
E' senz'altro vero che queste competenze vengono assimilate informalmente dall'ambiente circostante e sono apprese in gran parte attraverso la pratica come avviene per la lingua che tutti parliamo e impariamo sin da piccoli, ma come dimostra l'esempio del linguaggio naturale, questo apprendimento informale non è ritenuto sufficiente per poter affermare che si ha una soddisfacente padronanza del linguaggio e, soprattutto, non è in questo modo che si impara a leggere e scrivere, cioè a divenire protagonisti e padroni della comunicazione.

Apprendimento formale e informale
Lo stesso tipo di ragionamento deve essere fatto per la comunicazione multimediale, un suo uso libero, critico e consapevole, che consenta alle persone di realizzare la propria esistenza comunicativa come soggetti attivi e non come utenti passivi, non può prescindere da una istruzione specifica ed esplicita che si sviluppi in un ambito formale e istituzionale come quello della scuola e che si proponga di insegnare queste competenze, almeno ad un livello minimo, in quanto esse fanno ormai parte di quel bagaglio di conoscenze e abilità che definisce l'alfabetizzazione, la capacità di esprimersi comunicativamente.

La scuola e l'insegnamento della cultura digitale
Purtroppo il peggior nemico di questo necessario ampliamento dei compiti e degli obiettivi dell'istruzione scolastica è la scuola stessa, dove è forte l'idea che scopo della scuola sia combattere tali forme di comunicazione e che la scuola e il sapere che essa rappresenta e tramanda, si contrappongano frontalmente a tali nuove forme di cultura e di comunicazione. La situazione è quindi drammaticamente imbrigliata in una contraddizione da cui sembra difficile uscire, semplificando, infatti, si può così sintetizzare la cosa: solo la scuola potrebbe realizzare un progetto così ampio e impegnativo come quello di educare alla "lettura" e "scrittura" secondo i nuovi strumenti espressivi tipici della cultura digitale allargando così il concetto di alfabetizzazione e impedendo che si cada in una "barbarie tecnologica", ma la scuola  -  un largo e significativo settore al suo interno - ritiene che suo compito sia contrastare e combattere queste nuove forme comunicative spesso demonizzate e identificate come principio del processo di rincretinimento generalizzato cui si assiste oggi. 

Il tradimento dei chierici
Ma questo è il vero, odierno, tradimento dei chierici che viene posto in atto, infatti gli insegnanti, i chierici, di oggi, sono essi stessi i principali responsabili di questo imbarbarimento, nella misura in cui si rifiutano di insegnare l'uso critico e consapevole degli strumenti di comunicazione digitali, multmiediali ecc., è infatti questo analfabetismo digitale la principale causa della barbarie tecnologica. 
Se questo atteggiamento dovesse prevalere, allora la scuola porrebbe le basi per la sua scomparsa in quanto divenuta completamente inutile, incapace di insegnare a scrivere, leggere e parlare nell'era digitale. 

Realizzazione di un corto a partire da un mito di Platone
Questa lunga premessa era necessaria per inquadrare correttamente il contesto entro il quale la realizzazione di video da parte degli studenti deve essere correttamente inserita per comprenderne i reali obiettivi e le importanti finalità. Non si tratta infatti di pagare pedaggio alle mode pedagogiche del momento e alla loro caricaturale visione del processo di apprendimento e insegnamento, intendo quelle posizioni per cui la scuola deve divertire, l'apprendimento deve essere un gioco, imparare non deve essere qualcosa di pesante, la formazione deve essere una magica e intima comunione di anime e menti e altre balordaggini del genere che assumono un importante elemento del processo formativo (il gioco, il divertimento, la collaborazione, ecc.) lo assolutizzano e partoriscono idee, che definirle teorie pedagogiche sarebbe eccessivo, di una tale parzialità e limitatezza da essere più un ostacolo che un aiuto all'apprendimento.

Il Compito
Il compito assegnato agli studenti, divisi in gruppi è stato quello di realizzare la messa in scena cinematografica di un mito di Platone attraverso tre passaggi:
- la realizzazione collaborativa di uno storyboard
- le riprese
- il montaggio e la pubblicazione online su Youtube
Ogni gruppo era coordinato da uno studente con funzione di regista
Per i particolari è possibile consultare il forum della classe

Finalità Principale e attività degli studenti
La finalità principale è stata quella di "alfabetizzare" gli studenti sviluppando e/o potenziando le loro capacità di comunicare attraverso la multimedialità in modo consapevole e originale, svolgendo il ruolo di autori di un'opera multimediale.
Per realizzare tale finalità gli studenti hanno dovuto portare avanti un'attività complessa e collaborativa, impegnandosi in azioni di elevato valore formativo e cognitivo.
Queste, in sintesi, le attività da essi condotte:
- comprensione del testo filosofico di Platone e realizzazione (brainstorming) di uno storyboard;
- messa in scena del mito platonico e divisione dei compiti;
- recitazione e ricerca degli elementi necessari alla realizzazione del filmato (immagini, location, costumi, elementi scenici, colonna sonora ecc.)
- riprese e registrazione audio e video;
- montaggio (immagini, sequenze, titoli, colonna audio e colonna sonora) e pubblicazione on line del filmato.

Abilità e competenze nella comunicazione digitale
In questa attività gli studenti hanno dovuto imparare a svolgere consapevolmente operazioni complesse che costituiscono le basi della grammaticas della comunicazione multimediale e della cultura digitale, ecco un elenco disordinato delle principali:
- ricerca di informazioni sul web;
- collaborazione;
- composizione di un'opera attraverso l'integrazione di immagini, suoni, testi, dialoghi, musiche, ecc.
- uso della videocamera
- montaggio / editing video e audio
- progettazione di un'opera complessa
- divisione del lavoro e coordinazione delle attivitò di gruppo
- conoscenza e utilizzo del web e dei servizi di pubblicazione di video (Youtube)
- creazione e gestione di un canale su Youtube
- ricerca di soluzioni per rendere visivamente (mettere in scena) un testo complesso come quello platonico
- recitazione, lettura, sceneggiatura
ecc. ecc.

I corti realizzati dagli studenti
Ecco i filmati realizzati dagli studenti della III F del Liceo scientifico "G Brotzu" di Quartu Sant'Elena. Messa in scena, riprese, montaggio sono stati eseguiti dagli studenti partendo dal testo di Platonea. 

Il Mito della caverna
Il primo è intitolato "Il mito della caverna" ed è stato realizzato da: Martina Oppus, Marco Corrias, Fabio Piludu, Roberto Cannata, Alberto Pantaleone.



Il Discorso di Diotima su Eros
Il video è stato realizzato da:  Alice Cocco, Jennifer Pitzalis, Elisa Farris, Alessandro Fresu, Jessica Vacca.



Il Simposio: dialogo tra Socrate e Diotima
Il video è stato realizzato da: Michela Mattana, Noemi Massa, Valeria Pittau



Il seguente link consente di scaricare e leggere le schede di correzione e la valutazione dell'insegnante scheda correzione e valutazione

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