Festival Didattica Digitale di Lucca
Al Festival della didattica digitale tenutosi a Lucca dal 20 al 25 febbraio, ho cercato di affrontare in due diversi incontri, il tema della cura dei contenuti e del suo possibile utilizzo nella didattica. Si tratta di un tema non molto popolare nel dibattito su metodologie e didattica in Italia, non fa tendenza come tanti altri approcci, a mio parere meno importanti e decisivi. Con la cura dei contenuti siamo infatti in presenza di uno strumento, certo non il solo, che costituisce una delle principali modalità di operare dell'intelligenza collettiva e della costruzione collaborativa delle conoscenze nell'ambito del web.
Come promesso a coloro che hanno seguito i miei interventi, pubblico la presentazione da me utilizzata a Lucca e approfitto dell'occasione per ringraziare tutti i colleghi che sono stati così gentili da starmi a sentire.
Il Sovraccarico Informativo e Cognitivo
Il problema del sovraccarico informativo costituisce una delle principali sfide per la conoscenza e l'apprendimento ma non presenta possibilità di soluzioni riduzionistiche o semplicistiche, infatti l'eccesso di informazioni non è eliminabile ma costitutivo di internet, della natura della comunicazione digitale e della ipercomplessità che caratterizza cultura e società attuali.
La super produzione di dati trasforma l'informazione in "rumore" e muta radicalmente i paradigmi della conoscenza.
Se non ci si vuole limitare ad affrontare questo problema solo da un punto di vista "ingegneristico" (data mining e Big Data), se si vuole rendere consapevoli le persone e gli studenti del problema e fornire loro gli strumenti per farvi fronte, occorre individuare strategia comunicative e conoscitive centrate sull'uomo che siano capaci ci "creare il senso" a partire dal caos dei dati. Esistono diverse pratiche che possono venirci incontro, tra queste vi è la cura dei contenuti.
La cura dei contenuti si prospetta infatti come strumento:# per la Condivisione dei contenuti
# per la produzione di nuove conoscenze (ermeneutica del web)
# per la gestione della conoscenza e per la costruzione di percorsi autonomi di apprendimento personale
Perché Platone nella rete?
Perché Platone propone un paradigma fondato sul dialogo tra anime unite da Eros, passione amorosa su cui si fonda la loro collaborazione e il loro apprendere reciproco, in una ricerca che non ha fine e che si serve della dialettica per tracciare possibili percorsi (Il Sofista) all'interno dello spazio della conoscenza. L'ideale della maieutica socraticaè presente anche nel Platone "adulto" e mira, sotto il segno di Eros, a "partorire nel bello, secondo il corpo e secondo l'anima" (Simposio)
Indice
Platone nella rete è il titolo della presentazione che ho realizzato per affrontare la tematica della cura dei contenuti ed è formata da 31 slide. Per consentire a chi fosse interessato di valutare i temi trattati, propongo l'indice della presentazione:
1. Isidoro di Siviglia patrono di Internet (2 - 5)
2. A che punto è la notte? (6 - 11)
# Sovraccarico informativo
# da Informazione a Rumore
3. Il Web è troppo grande per poterlo conoscere (12)
4. Cura dei contenuti: via centrata sull'uomo (13 - 20)
# Esempi utilizzo didattico Cura dei Contenuti
# cura dei contenuti: definizioni
# cura contenuti e competenze di cittadinanza
5. Valutare le competenze: ForAllRubrics (22 - 24)
6. Intelligenza Collettiva e Cura dei Contenuti (25 - 29)
# Pierre Lèvi
# Robin Good
# Howard Rheingold
# David Weinberger
# Platone nella rete