
Si grida senza fine
Nel corso della storia rispetto reciproco, diritti, uguaglianza, pluralismo, giustizia, libertà individuali e altre simili virtù sono rarità e non costituiscono una condizione fisiologica delle società umane, sono piuttosto eccezioni. Il docufilm di Alain Resnais, Notte e nebbia, forse una delle più accorate e tremende denunce della Shoah, si conclude con le seguenti parole pronunciate della voce narrante mentre la macchina da presa inquadra le rovine di Auschwitz:
Nel corso della storia rispetto reciproco, diritti, uguaglianza, pluralismo, giustizia, libertà individuali e altre simili virtù sono rarità e non costituiscono una condizione fisiologica delle società umane, sono piuttosto eccezioni. Il docufilm di Alain Resnais, Notte e nebbia, forse una delle più accorate e tremende denunce della Shoah, si conclude con le seguenti parole pronunciate della voce narrante mentre la macchina da presa inquadra le rovine di Auschwitz:
"Nel momento in cui vi parlo, l’acqua degli stagni nel cuore di gennaio è fredda e opaca come la nostra cattiva memoria. Fingiamo di credere che tutto ciò è di un solo tempo e di un solo Paese e non pensiamo a guardarci attorno e non sentiamo che si grida senza fine”Purtroppo non ho trovato una versione in italiano o sottotitolata in italiano di Nuit et brouillard, solo questa versione sottotitolata in spagnolo.
Cortometraje documental: Noche y niebla (1955, Alain Resnais) VOSE from Neuromante on Vimeo.
"Non c'è pericolo che il fascismo ritorni"
"Non c'è pericolo che il fascismo ritorni", questa la frase che che si sente ripetere dalla maggioranza di politici e intellettuali, storici e giornalisti, eppure i segni premonitori non mancano, gli stessi di sempre.
Per questo occorre mantenere la memoria, perché non è la storia ad essere una "cattiva maestra", ma sono gli uomini ad essere cattivi scolari: Chi non conosce la storia è condannato a ripeterla.
Proposte didattiche per una lezione non retorica
Per questo motivo suggerisco la visione del film di Alain Resnais e la consultazione di un articolo pubblicato sul sito di De Agostini Scuola: Il giorno della memoria: proposte per una lezione non retorica, in cui si possono trovare "spunti didattici, consigli di letture e attività per affrontare e discutere in classe alcuni aspetti della Shoah". Si tratta di una raccolta di libri, romanzi, mappe, materiali didattici interattivi, appunti, schede, brani, fonti, etc. Interessanti le mappe come la mappa interattiva di Auschwitz e del campo di Birkenau.
Il portale della Rai
La Rai ha dedicato all'evento un portale che si chiama Il Giorno della memoria e in cui si può trovare materiale audiovisivo tratto dagli archivi Rai. Interviste, documentari, testimonianze, programmi radiofonici e televisivi con una attenzione particolare all'esigenza di raccontare questo tragico evento ai ragazzi.
Roberto Sconocchini
Nel suo blog Roberto Sconocchini ha pubblicato un post "Giornata della memoria 2020: materiali didattici", in cui propone una racconta di link a risorse e siti didattici dedicati al giorno della memoria e relativi a classi di ogni ordine e grado. Spesso si tratta di lavori estremamente interessanti e coinvolgenti realizzati da gruppi di studenti e studentesse.
Focus Junior: Capire cosa sono stati la Shoah e l'olocausto
Su Focus Junior è stato pubblicato un post dal titolo 27 Gennaio, Giornata della memoria: capire cosa sono stati la Shoah e l'Olocausto, in cui si cerca di chiarire il perché della Giornata della memoria e che cosa sia un genocidio. A questo scopo vengono segnalati libri, film e racconti che possano offrire non solo una conoscenza dell'evento ma anche una sua percezione sul piano umano.
La Giornata della memoria e la didattica
Concludo con la segnalazione di un articolo di Maila Pentucci pubblicato su novecento.org nel "lontano" 2013 e intitolato Giornata della memoria: il senso e l'uso didattico, in cui si affronta la questione della Shoah e del suo ricordo dal punto di vista didattico in cui si sottolinea come la "frenesia del dover fare" spesso oscura il problema del "come fare". In altri termini si cerca di fornire suggerimenti sulle modalità con cui scuole e docenti possono inserire nel curriculum scolastico questa giornata.
Tra i vari spunti segnalo i seguenti:- La necessità di far comprendere come la Shoah non sia un evento di un altro luogo e di un altro tempo;
- evidenziare la "lunga durata" della persecuzione nei confronti degli ebrei;
- non ignorare altre "vittime" della persecuzione nazi-fascista (ebrei, sinti e rom, omosessuali, testimoni di Geova, etc.);
- le responsabilità dell'Italia e del fascismo.