L'Agenda Digitale Italianaè stata istituita nel 2012 in conformità con l'Agenda Digitale Europea presentata dalla Commissione Europea nel maggio del 2010. Ha quali principali comparti di intervento identità digitale, PA digitale/Open data, istruzione digitale, sanità digitale, divario digitale, pagamenti elettronici e giustizia digitale.
Il ritardo dell'Italia
L'Europa è in ritardo rispetto a Usa e Giappone, l'Italia è in ritardo rispetto all'Europa. Ma sulla carta siamo il paese più avanzato al mondo, infatti l'ADI, nella sua versione cartacea, è bellissima, ma rimane sulla carta, in 2 anni la sua esistenza sul piano della realtà effettuale rimane avvolta nel mistero, roba da "chi l'ha visto?" o "Voyager". Alla fine del 2013 L'Italia risulta al 26° posto su 27 paesi europei nella realizzazione dei 13 obiettivi dell'agenda digitale europea, siamo quindi penultimi e il differenziale con gli altri paesi si allarga in un settore dove i tempi sono ristrettissimi e il recupero estremamente difficoltoso.
Nell'immagine la situazione in Europa (cliccare sull'immagine per ingrandire)
L'Europa è in ritardo rispetto a Usa e Giappone, l'Italia è in ritardo rispetto all'Europa. Ma sulla carta siamo il paese più avanzato al mondo, infatti l'ADI, nella sua versione cartacea, è bellissima, ma rimane sulla carta, in 2 anni la sua esistenza sul piano della realtà effettuale rimane avvolta nel mistero, roba da "chi l'ha visto?" o "Voyager". Alla fine del 2013 L'Italia risulta al 26° posto su 27 paesi europei nella realizzazione dei 13 obiettivi dell'agenda digitale europea, siamo quindi penultimi e il differenziale con gli altri paesi si allarga in un settore dove i tempi sono ristrettissimi e il recupero estremamente difficoltoso.
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Agenda Digitale Italiana e Scuola
L'aspetto che più direttamente riguarda la scuola è quello delle competenze digitali e della scuola digitale che propone un "ambizioso progetto di alfabetizzazione digitale della popolazione, fondato sul "rinnovamento della didattica" e che dovrebbe avvenire attraverso l'introduzione della "banda larga" e della creazione di un "cloud per la didattica dedicato ad insegnanti e studenti facilitando l’accesso e l’uso di contenuti digitali di qualità ..."
Si trattava di obiettivi condivisibili, ma occorreva far presto e ormai pare un po' tardi. Come sempre le istituzioni falliscono e sarà difficile che si possa procedere all'alfabetizzazione digitale con la necessaria celerità. Sembra che in Italia la realizzazione di strade siano autostrade reali come la Salerno - Reggio Calabria o digitali, sia un'impresa superiore alle forze di chi dirige il paese. Le sole speranze, come sempre in Italia, sono legate ai molti che dal basso, senza nessun supporto e anzi lottando contro le difficoltà frapposte dalle istituzioni, si danno da fare nonostante tutto, ma basterà per non precipitare definitivamente nel sottosviluppo?
La situazione nel 2014
Peccato che dei 55 adempimenti previsti, al marzo del 2014, ne fossero stati adottati solo 17, dei rimanenti di 21 sono scaduti i termini di attuazione. Sembra di vivere ancora ai tempi del buon Galileo, quando questi se la prendeva con gli aristotelici che vivevano in un mondo di carta e rifiutavano l'esperienza, proprio come quei simpatici e inetti peripatetici dei nostri governanti che hanno reso l'Italia il paese più avanzato e sviluppato al mondo, naturalmente sulla carta.
Motivi del ritardo non la difficoltà di realizzare il programma previsto dall'Agenda, ma mancanza di decreti attuativi, farraginosità delle procedure e dei regolamenti parlamentari, mancanza di fondi, vaghezza nella governance dell'Agenzia preposta all'attuazione dell'Agenda. Insomma ci si ferma prima ancora di cominciare, non vi è neanche la capacità di organizzarsi per partire, figuriamoci arrivare a qualcosa o da qualche parte.
LINK UTILI
3. Repubblica.it, La Camera certifica le difficoltà dell'Agenda Digitale Italiana
4. Agenda Digitale, i ritardi del governo
4. Agenda Digitale, i ritardi del governo
5. http://www.mm-one.com/ Agenda Digitale Europea: a che punto è l'Italia?